Vieni via con me: 9 milioni di spettatori, Pier Silvio si complimenta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:12


Nuovo record per Vieni via con me: il programma ha registrato, alla sua seconda puntata, 9 milioni e 31 mila telespettatori per il 30,21 % di share.

Un risultato che ha superato di gran lunga le aspettative, in quanto il record della scorsa settimana si pensava fosse dovuto alla prima puntata, al ritorno in tv di Roberto Saviano, e del premio Oscar Roberto Benigni. Non è stato così.

Alla sua seconda puntata, il programma condotto da Fabio Fazio e dallo scrittore di Gomorra ha usufruito di illustri personaggi del mondo dello spettacolo per le sue famigerate liste, di Fini e Bersani, in forse fino all’ultimo secondo, persino di Beppino Englaro, padre di Eluana, il cui caso ha diviso il paese in opinionisti più di quanto non era opportuno che accadesse per un tema così delicato.

La Rai ha vinto nuovamente sulla Mediaset, il Grande Fratello, con i suoi 5 milioni di telespettatori, ormai è un avversario lontano che è riuscito a battere solo la controprogrammazione civile per la quale Raiuno aveva deciso di optare: la replica del Commissario Montalbano, che comunque ha saputo difendersi con quasi 4 milioni di telespettatori.

I complimenti per il risultato ottenuto da Fazio e co. non sono mancati, neanche da Pier Silvio Berlusconi. Il vice presidente Mediaset, e figlio del premier, ha infatti avuto parole positive per Vieni via con me.

Dall’Università Cattolica di Milano ha dichiarato: “E’ senza dubbio un bel risultato, è andato tanto sui giornali, per cui ha goduto senz’altro di tanta pubblicità. Il merito del suo successo, comunque, va tutto alla Rai”.

Il programma, come molti hanno ricordato, è prodotto da Endemol, che oltre a produrre Grande Fratello è anche proprietà di Mediaset stessa. È stato lo stesso Pier Silvio, però, a fornire ai presenti una specifica: “Quello che non tutti sanno è che Vieni via con me non è esattamente prodotto dalla Endemol, ma è un programma in cui Endemol ha seguito la sua produzione”.

Carmine Della Pia