Asilo Pinerolo: aperto, i genitori pronti ad accogliere le maestre


Riapre quello che era stato rinominato l’asilo degli orrori. Questa mattina il nido di Pinerolo, Il paese delle meraviglie, ha riaperto le sue porte, il sindaco Paolo Covato era presente.

È durata una settimana la disavventura legata alle presunte violenze arrecate ai danni dei bambini del nido, da parte di tre maestre. Complice un video girato da una collega, dove è possibile vedere il risultato di scarsa attenzione e negligenza nel vegliare sui piccoli, ma non scene violente, Francesca Pamfili, Elisa Griotti e Stefania Di Maria hanno dovuto fare i conti con accuse che definiscono infamanti.

Si professano innocenti, infatti, e parlano di una congiura contro di loro.

Il paese cerca di tornare alla normalità e, dopo una settimana di chiusura, l’asilo torna ad ospitare i suoi bambini, o almeno i figli di coloro che non hanno mai riscontrato anomalie o comportamenti strani nelle maestre. Anzi, c’è chi le accoglierebbe a braccia aperte, relazionadosi, quindi, all’ipotesi del complotto ordito ai loro danni: “Se le vecchie maestre tornassero, le accoglieremmo a braccia aperte”, dicono due genitori.

Molti hanno ritirato i propri bambini dall’istituto, che da privato passa direttamente nelle mani del Comune, ma molti altri ancora non hanno mai creduto alle accuse, e parlano, anzi, di un caso montato dai giornali: “Hanno dipinto le tre maestre come mostri, forse possono esserci state negligenze, ma non erano affatto cattive persone”.

Le tre indagate, in seguito alle accuse, hanno usufruito di una fitta compagine difensiva, dal punto di vista legale, sia per difendersi in tribunale, sia per fronteggiare le numerose minacce di morte che, quotidianamente, ricevevano via sms e via email. “Siamo scosse per le accuse, ma anche per le conseguenze che potrebbero accadere, abbiamo anche paura di uscire di casa”, avevano riferito ai propri avvocati.

Il sindaco, presente alla riapertura dell’asilo, ha dichiarato: “Sono molto felice per la riapertura dell’asilo nido. E’ stato sempre un nostro obiettivo riportare i bambini e le loro famiglie nel posto dove dovrebbero stare. Adesso la nostra città può tornare alla normalità”.

Carmine Della Pia