Auto: vendite sempre più giù

Ancora in calo il mercato europeo dell’auto. E il settimo consecutivo quello secondo i dati diffusi oggi dall’Acea nell’area UE27 + EFTA.

Il calo di immatricolazioni registrato in ottobre ammonta al 16,1% rispetto allo stesso mese del 2009 e riguarda tutti i principali mercati europei.

Se nel 2009 gli incentivi statali avevano consentito di calmierare il calo rispetto al 2008 nell’1,6% e nel primo trimestre di questo anno gli strascichi delle agevolazioni avevano addirittura fatto registrare un aumento delle vendite, dall’estate in poi è iniziato un vero tonfo.

Ma tali politiche hanno soltanto tamponato la crisi del settore, posticipandone le conseguenze proprio nel 2010, anno caratterizzato sia da una ripresa del settore auto a livello mondiale, sia da un aumento della fiducia dei consumatori nei mercati.

Il tracollo di ottobre non ha risparmiato alcuna delle maggiori piazze europee: in Francia, dove sono ancora in vigore incentivi, le immatricolazioni sono calate del 18,5%, in Germania del 20%, in Italia del 28,8%, nel Regno Unito del 22,2% e in Spagna del 37,6%.

Di nuovo eclatante il calo messo a segno da Fiat Group Automobiles, -32,7% in Europa.

La quota di mercato, a ottobre, scende al 6,9% dall’ 8,7% dello stesso periodo del 2009. Rispetto ai mesi precedenti, il Lingotto conferma il 6,9% di settembre e migliora il 6,4% di agosto.

Tra i brand del gruppo, il marchio Fiat riduce le vendite del 36,4%, Lancia del 43,2% mentre migliora Alfa Romeo, con la Giulietta che in pochi mesi ha fatto registrare circa 23 mila immatricolazioni.

I risultati ottenuti l’anno scorso erano stati ottimi per Fga e quindi è stata danneggiata in maniera più evidente rispetto ad altri costruttori dal forte calo del mercato nel suo insieme“, il commento dagli ambienti Fiat, “ancora una volta la principale causa di questo sensibile calo delle vendite è sicuramente il forte rallentamento dei mercati europei con maggiore presenza di Fiat Group Automobiles

Doveroso precisare che nel 2009 la sua gamma di vetture a basso impatto ambientale aveva beneficiato marcatamente degli eco-incentivi in quasi tutti i paesi europei

Marco Notari