Incidente Wind Jet di Palermo: presunta lite tra piloti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:05

Palermo, 17 novembre. Emergono particolari inquietanti dall’indagine sull’incidente avvenuto all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo il 24 settembre scorso. Ufficialmente l’aereo era atterrato fuori pista, provocando alcuni feriti, fortunatamente non gravi, a causa del fenomeno del “wind shear“. Semplificando, trattasi di un improvviso cambio di direzione del vento, potenzialmente in grado di “distorcere” la direzione di un aereo, in fase di atterraggio.

La scatola nera però, sotto analisi degli inquirenti, paleserebbe conversazioni concitate tra Comandante e primo ufficiale. L’angolo di discesa troppo basso sarebbe stata la causa dell’atterraggio sbagliato, ma all’origine ci sarebbe un diverbio acceso tra i piloti. ” che c…fai” avrebbe detto il comandante al suo sottoposto.

Le ipotesi sono tante, la lite potrebbe aver influito sull’attenzione degli ufficiali in una fase estremamente delicata come l’atterraggio. E’ appunto l’angolo di discesa errato, troppo basso, a far sospettare l’errore umano agli inquirenti, il procuratore Maurizio Scalia e i sostituti  Carlo Lenzi e Gaetano Paci. Lo stesso angolo potrebbe aver inciso sull’assetto del velivolo.

I piloti però, una volta interpellati, pare abbiano parzialmente ammesso la circostanza, negando però che la stessa possa aver minimamente influito sull’incidente avvenuto durante la fase in stava prendendo terra. Secondo quanto sostenuto dagli interessati infatti, il wind-shear sarebbe stata  la causa unica.

L’aereo, un A319 Wind Jet, stava finendo di compiere la tratta Roma-Palermo. Sul volo viaggiavano 143 passeggeri; alcuni di questi avevano sentito dei forti rumori e avevano poi notato dei danni alla parte posteriore dell’aereo causati con tutta probabilità dall’atterraggio fuori pista.

A.S.

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