Pallone d’oro, Zidane: “Il vincitore dovrebbe essere Iniesta”

Il Pallone d’Oro quest’anno ha un aspetto più regale, un’identità più professionale, grazie all’aggiunta dello stemma Fifa che lo equipara al Fifa World Player e lo rende decisamente più formale. Non ci sarà più solo il voto dei giornalisti di France Futbol, ma anche quello di allenatori e capitani delle nazionali di calcio mondiali. A parlare di quest’edizione rinnovata è Zinedine Zidane, che nella sua carriera ha vinto tre Fifa World Player e un Pallone d’Oro: il consigliere di Florentino Perez, nonché mediatore tra il presidente e José Mourinho, col quale si è prefisso il compito di collaborare al meglio, si è espresso su chi secondo lui dovrebbe ricevere l’ambito riconoscimento.

Andres Iniesta primo candidato – Nonostante sia oramai a tutti gli effetti un dirigente del Real Madrid, Zizou non spezza lance a favore dei suoi giocatori, come ad esempio Cristiano Ronaldo, Iker Casillas o Xabi Alonso, ma si sposta dai più acerrimi rivali, ovvero i giocatori del Barcellona: “Io voto per Iniesta: è un giocatore divertente come nessun altro, inattaccabile sotto l’aspetto dell’impegno e della dedizione.” Zidane, in esclusiva a Eurosport, ha dichiarato che il Pallone d’Oro è sicuramente il premio più ambito per tutti i giocatori al Mondo ed è indubbio che debba essere vinto da un giocatore spagnolo, spinti dalla foga del Mondiale vinto.

La vittoria al Mondiale – “Trionfare nel Mondiale è troppo importante, è un merito straordinario che va al di là di qualsiasi vittoria ottenuta con la propria squadra di club.” continua Zidane per confermare la sua scelta: Iniesta viene, dopotutto, da un grandissimo Mondiale e si è reso anche protagonista del goal che è valso la vittoria della finale, che arrivò nei tempi supplementari contro l’Olanda di Sneijder e Robben. Iniesta è stato comunque sempre protagonista anche nel Barcellona, dove con Xavi ha creato una fitta rete di gioco che difficilmente può essere superata: inoltre la sua assenza nel momento clou della stagione portò anche all’eliminazione dalla Champions League, ad opera dell’Inter. Un giocatore fondamentale insomma, che ha sempre vissuto un po’ nell’ombra e che non si è mai dipinto di azioni spettacoli: ma forse quest’anno è arrivato il suo momento.

Mario Petillo