Roche taglia 4.800 posti di lavoro

La casa farmaceutica Roche ha reso noto il tanto atteso piano di riduzione dei costi che consentirà al gruppo svizzero di risparmiare 2,4 miliardi di franchi all’anno attraverso la chiusura di alcuni stabilimenti e quasi 5 mila esuberi.

Più precisamente, il piano di ottimizzazione dei costi, Operational Excellence Program, prevede il taglio di circa 4.800 posti di lavoro in tutto il mondo, pari al 6% dei suoi dipendenti effettivi, e l’esternalizzazione di altri 700 posti.

Altri 1.500 dipendenti, ancora, saranno interessati da trasferimenti ad altre divisioni e dal riassetto organizzativo che implicherà la vendita di alcuni business.

La riorganizzazione finanziaria, che abbraccerà il periodo compreso tra il 2010 e il 2012, dovrebbe consentire una sostanziale riduzione della base dei costi, che nel 2009 ammontavano a 34 miliardi.

Il momento non proprio aulico affrontato attualmente dal settore farmaceutico e le forti spese sostenute dal colosso svizzero per sviluppare farmaci che non hanno raggiunto la fase di commercializzazione hanno spinto all’adozione di queste misure che coinvolgeranno anche il settore non impiegatizio.

Roche, infatti, se da un lato ha confermato l’intenzione di realizzare grossi investimenti in attività di ricerca e sviluppo, dando seguito ai 9 miliardi di franchi già stanziati lo scorso anno nel reparto R&D per rinforzare ulteriormente la propria leadership nel campo della farmacologia oncologia, dall’altro ha anche annunciato che taglierà 600 ricercatori in divisioni attive in Germania e negli Stati Uniti.

Severin Schwan, Ad del gruppo, ha anche dichiarato che “Roche è interessata ad acquisizioni di piccola e media portata”, ma senza esporsi nel rilasciare commenti sui rumors circa la possibile acquisizione di una quota in Actelion.

Marco Notari