Sarah Scazzi: un’amica, “Sarah aveva paura di Sabrina”


Sarah temeva sua cugina Sabrina. La quindicenne di Avetrana non si sentiva più al sicuro con l’amica del cuore, oltre che cugina, Sabrina Misseri.

La ventiduenne è in carcere per l’omicidio di Sarah, mentre un’amica di quest’ultima, Francesca, aveva confessato al padre che la quindicenne temeva la cugina maggiore.

“Una volta, uscite da scuola, le due ragazzine avevano preso il pullman, Sabrina voleva accompagnarle, ma Sarah disse a mia figlia vieni con me e fammi compagnia”, ha affermato il signor Donato. Aggiunge, inoltre, che poco prima di quel tragico 26 agosto, il giorno della morte di Sarah, iniziò a pensare che Cosima e Sabrina sospettassero che la quindicenne aveva confidato qualcosa di scomodo alla stessa Francesca. Da quel giorno, anche il signor Donato vedeva con sospetto i Misseri, “Anche noi abbiamo un po’ di paura, quello che è successo a Sarah poteva accadere a mia figlia”, ha affermato.

L’uomo, comunque, assicura che non era a conoscenza di un concreto acredine che nutrivano le due cugine l’un l’altra, né di ulteriori episodi che avrebbero potuto far pensare all’esito di quel pomeriggio tragico: “Se Sarah avesse confidato qualcosa di più, saremmo andati subito dai carabinieri, i nostri figli dobbiamo proteggerli, non ammazzarli”, ha concluso l’uomo.

Le ultime notizie riguardanti Sabrina Misseri la collocano in sede di incidente probatorio: la ragazza assisterà all’ultima deposizione del padre Michele, sembra che la difesa stia studiando un modo affinchè tra i due non vi sia alcun contatto fisico o visivo.

Dai tabulati telefonici, inoltre, sorge un’ennesima anomalia: Sabrina chiamò Sarah solo sei volte dopo l’allarma lanciato dai parenti il 26 agosto, mentre Ivano, alla scoperta della sparizione della piccola, non digitò mai più il suo numero di cellulare. Le ultime chiamate di Sabrina al cellulare di Sarah risalgono a qualche minuto dopo le 17, e gli inquirenti si dicono scettici sul comportamento anomalo di entrambi. Qualora avessero saputo realmente che Sarah fosse sparita, e non morta, forse avrebbero tentato di chiamarla più volte, anche nei giorni successivi.

Carmine Della Pia