Vendola a caccia di voti nel popolo del Pd

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14
E’ accaduto per la seconda volta in pochi mesi, il movimento di Vendola ha battuto il candidato del Pd. E’ accaduto in Puglia, e pochi giorni fa è accaduto a Milano, con la vittoria di Pisapia sul candidato del Pd Boerio.

Quella di Milano è stata una brutta sconfitta, una sconfitta drammatica, cocente per Pier Luigi Bersani.
Che ormai non deve fare altro che mettere in discussione tutti i pilastri del Pd: la scelta delle primarie, la scelta dei candidati, il rapporto con l’area moderata.
Il risultato di Milano impone una riflessione profonda e a soluzioni conseguenti per tutti noi. Ma soprattutto a chi ha responsabilità maggiori del Pd”. “La causa di tutto questo è il lento e progressivo scivolamento dell’immagine del Pd come partito di sinistra e conservatore”, ha spiegato Fioroni.

Fermiamo lo zig zag degli ultimi mesi in cui i nostri esponenti una volta hanno indicato l’alleanza con il terzo Polo, Fini compreso, e un’altra hanno allineato il partito su Vendola e Di Pietro. Il risultato di questa strategia rischia di allontanare da noi l’elettorato moderato come si evince dal calo elettorale e dei partecipanti alle primarie”, dicono alcuni esponenti del partito.
E la presidente dei Democratici, Rosy Bindi è ancora più drastica: “Avevo consigliato il mio partito a non schierarsi nelle primarie di Milano”.
La sconfitta ha già aperto una falla del Pd lombardo: ieri mattina il segretario provinciale Roberto Cornelli, il coordinatore cittadino Francesco La Forgia e il capogruppo in consiglio comunale Pierfrancesco Majorino hanno rimesso il mandato, come del resto Penati.

E’ ora che il Pd ritrovi una componente essenziale per fare politica, una caratteristica che dovrebbe avere chiunque, politico e non, una “personalità”.
Il partito di Bersani si sta dimostrando solo una folla, un gruppo di persone, se alcuna identità, senza alcuna idea, senza schierarsi mai, come votanti sempre astenuti.

Il partito di Vendola conquista voti perché parla alla gente, risponde ai problemi della gente, forse la sinistra ha ritrovato il modo con cui parlare al popolo, mentre il centro-sinistra l’ha perso.
E’ inutile poi allearsi con Fini, Rutelli, Casini solo per prendere più voti, bisogna prima vedere cosa ne pensano gli Italiani legati al Partito Democratico, non si possono sempre prendere le decisioni sperando che i democratici capiscano che il fine giustifica sempre i mezzi.

Matteo Oliviero

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