Vieni via con me: perché piace così tanto?

Se lo stanno chiedendo in molti: come mai “Vieni via con me” piace così tanto?

Il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano in onda il lunedì in prima serata su Rai Tre ha registrato ascolti stratosferici sia nella prima che nella seconda puntata, dove l’Auditel ha superato i nove milioni di telespettatori, facendo toccare alla terza rete Rai un record storico, mai raggiunto prima.

Su ‘Leggo‘ di oggi, quattro critici molto famosi e autorevoli in materia hanno cercato di spiegare il motivo di tale successo: Vittorio Sgarbi, Dario Fo, il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco e Alfonso Dipollina hanno espresso il loro punto di vista in merito.

Ecco come Vittorio Sgarbi ha risposto al perché “Vieni via con me” abbia avuto così tanta risonanza: “Perché è sbagliato credere che i valori culturali in tv siano di scarso interesse. Questa è una clamorosa smentita. I grandi temi trovano grande attenzione. È una leggenda il fatto che la cultura non faccia audience”. E ha aggiunto: “La cultura faceva audience anche prima, basta pensare a Benigni. Sono cretini quelli che fanno tv e non lo capiscono. Non c’è bisogno di parlare sempre di Berlusconi o Ruby, quelle sono cronaca e costume, ma loro confondono un po’. Sono radical chic”. Sgarbi non apprezza molto i conduttori, definendoli “inadeguati. Uno, leggero e gradevole, fa lo spiritoso senza sostanza. L’altro parla di mafia, ma non si occupa dei problemi veri”.

Non è dello stesso parere Dario Fo, che, invece, vede nei conduttori il motivo del successo del prodotto: “Perché Saviano è un narratore straordinario: ha i tempi, il linguaggio, le pause e il coraggio. Come lui non c’è nessuno. (…) La bravura di Fazio e Saviano è tale e tanta che il resto passa in secondo piano”. E ancora: “Il fatto che il Grande Fratello sia stato doppiato significa che una tivù alternativa è possibile. Da Fazio e Saviano non ci sono premi, veline, né sederi che passano, ma tutto è fondato sulla voce. Che meraviglia”.

Si trova d’accordo con Fo Pietrangelo Buttafuoco: “Sono bravissimi nel linguaggio, nella costruzione della trasmissione e nella mistificazione. (…) Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno eccezionali tempi teatrali, presenza scenica e capacità di affabulazione”.

Anche Alfonso Dipollina ha sottolineato soprattutto l’innovazione che caratterizza un programma come “Vieni via con me”: “Hanno stravolto i canoni classici della televisione: hanno dato uno schiaffo in faccia a chi crede che la tv debba essere incendiaria. (…) L’alternativa c’è, basta volerlo: negli ultimi anni è passato il messaggio che per fare tv bastano quattro barattoli. Invece spendendo – perché questa è una trasmissione costosa – si possono ingaggiare le eccellenze che fanno la differenza”.

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Antonella Gullotti