‘Avvenire’ scomunica Saviano, Fazio e don Gallo per “propaganda eutanasica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:04

E’ polemica continua intorno al programma ‘Vieni via con me’, condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Dopo il muro contro muro all’interno della dirigenza Rai sull’invito a Fini e Bersani a partecipare in trasmissione e dopo lo scontro tra l’autore di ‘Gomorra’ e il ministro Maroni in merito ai rapporti tra mafia e Lega, giunge ora la scomunica da parte del quotidiano dei vescovi.

‘Avvenire’ se la prende, questa volta, con i due conduttori, rei di “propaganda eutanasica” a proposito del caso di Eluana Englaro. Con due lunghi commenti il quotidiano della Cei parla di “Chiesa nel mirino” della trasmissione che ha registrato un boom di telespettatori.

“L’unico bersaglio vero, tenacemente e persino violentemente cercato – si legge in uno dei due commenti – è stato la Chiesa. Fatta passare per una realtà assurda che disonora i giusti, asseconda i potenti e i ladri, viola le coscienze e non vuole i poveri tra i piedi. La Chiesa evidentemente va bene, ma solo se la pensa come loro”. Fazio e Saviano vengono descritti come “due predicatori” dai “visini compunti da finti chierichetti già veduti mille volte”, che “hanno trovato qualche prete vanitoso che si è prestato a fare in tv da scendiletto delle loro prediche squinternate e faziose”. Il riferimento è, con tutta evidenza, al sacerdote Andrea Gallo, ospite della seconda puntata di ‘Vieni via con me’, in cui si è parlato, tra le altre cose, dei funerali cattolici concessi a  personaggi come i dittatori Francisco Franco e Augusto Pinochet, e negati invece a Piero Welby.

“Ma come tutti quelli oppressi da un complesso – si legge ancora su ‘Avvenire’ – Saviano e Fazio restano per così dire impigliati e un poco grotteschi nel loro agitarsi. Come quelli che hanno il complesso della statura e mettendosi tacchi evidenziano di più la loro insofferenza. La Rai – è la conclusione del quotidiano dei vescovi – coi nostri soldi ha permesso loro di celebrare la liturgia dell’attacco fazioso, del pensiero a senso unico su questioni drammatiche e discusse, su ferite aperte per migliaia di famiglie”.

L’unico dato certo, ad oggi, è comunque il successo riscontrato da ‘Vieni via con me’. Un successo contro cui nulla possono fare le proteste, a tratti goffe, di Rai, Lega e ‘Avvenire’.

Raffaele Emiliano