Bossi: “Preferisco il voto anticipato”

Berlusconi andrà avanti”, perché “penso” che il 14 dicembre otterrà la fiducia dalle Camere, ma “io preferirei andare alle elezioni“.
A parlare così è il miglior alleato di Berlusconi, il leader della Lega Bossi.
Si riferisce al voto di fiducia che Berlusconi chiederà alle Camere il 14 dicembre.

“Non lo so, penso di sì“, dice Bossi riferendosi proprio alla possibilità che il governo incassi la fiducia. “Ma io preferire andare alle elezioni. Con il voto ci pensa il popolo a raddrizzare il governo“.

Bossi, insieme a Vendola, Di Pietro e Il movimento a 5 stelle, sarebbe l’unico partito a guadagnare punti in caso di elezioni anticipate. E Bossi è pronto ad affrontarle.
La maggioranza sa benissimo che anche se ottenesse la fiducia ad entrambe le camere, non è detto che l’abbia poi su ogni provvedimento.
E per governare occorrono i numeri ma occorrono sempre.

Intanto Fini ha annunciato un altro videomessaggio in cui spiegherà le prossime mosse del partito.
Fini d’altro canto, teme questo voto di fiducia, vista la grande possibilità del Cavaliere di “convincere” i parlamentari a tornare nel Pdl.
I finiani d’altro canto, sanno bene che se tornassero nel Pdl, nella prossima legislatura non avrebbero ormai alcun posto.

L’opposizione attacca, Siamo in piena palude, dove tutti stanno cercando di salvare la poltrona e con un premier che ha dato mandato a specifici suoi emissari di comprare il consenso. “Questa non è democrazia questa è, da una parte dittatura, e dell’altra ridicolo. Il ridicolo che copre questo parlamento che tira a campare perchè non riesce ad assumersi le sue responsabilità”.
Il leader dell’Idv fa riferimento al processo in corso del premier per compravendita di senatori e alla testimonianza di due senatori che alla scorsa fiducia denunciarono il tentativo di corruzione da parte di Berlusconi.

La maggioranza, invece, fa quadrato  sulla necessità di proseguire l’azione di governo: “Credo che il lavoro del governo meriti la fiducia e il 14 dicembre il governo potrà riprendere la propria marcia“, dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
Il governo non si rafforza nè si indebolisce. Sta lavorando, le chiacchiere stanno a zero. Noi lavoriamo, siamo il governo del fare, le chiacchiere le lasciamo agli altri” tuona La Russa.

Matteo Oliviero