Giotto in Hd? Oggi basta un click

A marzo del 2001 si scoprì che le guance delle madri della “Strage degli innocenti” fossero segnate da lacrime colorate. «Evidentemente Giotto – ha spiegato Giuseppe Basile, direttore dei lavori di restauro dell’opera – era al corrente del fatto che le donne mediterranee usavano l’henné. Per mostrare alle autorità (tra cui l’allora Presidente Ciampi e sua moglie) questo e altri dettagli, all’inaugurazione montammo telecamere e schermi». A partire da ieri invece, è stata avviata l’iniziativa che permette a tutti di osservare in alta definizione tutti i particolari dell’opera comodamente dal proprio pc. Messi da parte telecamere e schermi, ormai basterà accedere al sito www.haltadefinizione.com o al sito del Sole 24 Ore: qui per sei mesi e in modo completamente gratuito, si aprirà a tutti la possibilità di ingrandire a piacimento e ammirare i particolari della “Strage degli innocenti”.

«Si può scendere nel dettaglio – ha spiegato Davide Banzato, direttore dei Musei e delle Biblioteche del comune di Padova – scoprendo le rughe sui visi o la precisione del tocco nel dipingere trecce e capelli, particolari che avevo ammirato solo dai ponteggi». Per realizzare tutto il lavoro di digitalizzazione del ciclo grottesco di 700 metri quadri, sono stati necessati 14mila scatti fotografici e 200 ore di riprese in notturna, per un anno di lavorazione.

Il progetto è stato realizzato ad opera di Hal9000, un’ azienda impegnata nella valorizzazione delle opere d’arte e dei beni culturali, a cui si è aggiunta la collaborazione con Il Sole 24 Ore e delle istituzioni patavine. «È – ha detto Luca Ponzio, presidente di Haltadefinizione, divisione di Hal9000 – per noi un grande traguardo; un percorso iniziato con il Cenacolo di Leonardo e gli Uffizi che proseguirà con altre acquisizioni e pubblicazioni».

Martina Guastella