Modigliani al Castello Ursino di Catania: “Ritratti dell’anima”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:34

A partire dall’11 dicembre all’11 febbraio 2011, la splendida fortezza medievale del Castello Ursino di Catania, realizzata da Federico II di Svevia, ospiterà la mostra dal titolo “Modigliani, ritratti dell’anima”, organizzata dal “Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome”, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Catania e il coordinatore delle collezioni dell’artista, Giovanni Gibino, su iniziativa del Sindaco, Raffaele Stancanelli, e dell’Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania, la stilista Marella Ferrera.

In esposizione vi saranno circa un centinaio di opere d’arte: disegni, quadri olio su tela, sculture, fotografie, ma anche lettere, cartoline e persino le pagelle di scuola dell’artista, disposti in modo da ripercorrere il percorso artistico e personale, fino ad ora mai esplorato, dell’artista.

Della mostra ha parlato così Christian Parisot, Presidente del Modigliani Institut: “Sarà come raccontare per immagini e con il supporto delle singolari e affettuose testimonianze di familiari e amici, la vita e l’opera dell’artista che più di ogni altro, pur vivendo e lavorando a Parigi, ha mantenuto forte e visibile il suo legame con l’Italia”.

E aggiunge Chiara Filippini, autrice di uno dei saggi in catalogo “Modigliani rimane per sempre un italiano: lo ricordano le sue modelle, dichiarando che mentre dipingeva parlava da solo in italiano, lo ricordano gli amici ed i suoi mercanti, raccontando di come amasse citare Dante e professare apertamente le sue origini, in una Parigi nella quale essere italiano non era certo una grande nota di merito”.

Si occuperà del coordinamento del comitato scientifico Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale di Roma che così ha ricordato l’il pittore: “E’ l’artista che si pone come trait-d’union tra tutte le correnti d’avanguardia, dall’Italia alla Francia, identificabile in quella sua particolare espressione pittorica, tra l’innovazione parigina e la continuazione della tradizione figurativa livornese. Il segno, la grafia e la pittura di Modigliani sono di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto”.

Il tutto nella cornice medievale catanese affascinante e suggestiva del Castello Ursino: una mostra da non perdere.

Martina Guastella