Saviano: la mafia scommette sul federalismo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

Non si placa la polemica tra lo scrittore Roberto Saviano e la Lega Nord. Dopo il monologo di ‘Vieni via con me’ e la conseguente reazione rabbiosa del ministro degli Interni Roberto Maroni, l’autore di ‘Gomorra’, per nulla pentito di quanto dichiarato nel corso del programma da lui condotto assieme a Fabio Fazio, rilancia e attacca ancora una volta il Carroccio.

La mafia ”cerca di interloquire con la Lega, ma le inchieste mostrano come in tutte le regioni si stia manifestando un fenomeno molto più inquietante – dice Saviano nel corso di un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del settimanale ‘L’Espresso’ – quello sì che dovrebbe indignare il ministro dell’Interno: le mafie scommettono sul federalismo”.

Quello che ho detto è documentato – dichiara lo scrittore riferendosi alla violenta reazione del Ministro –  L’incontro tra il consigliere regionale leghista e gli uomini delle cosche è negli atti dei pm Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone. E ricordo al ministro che l’unico direttore di una Asl arrestato per ‘ndrangheta è quello di Pavia, dove Comune, Provincia e Regione sono amministrati anche dal suo partito: stiamo parlando di una Asl che gestisce strutture di eccellenza e fa girare 700 milioni di euro l’anno – sottolinea Saviano. E ricordo che l’ultimo sindaco arrestato in un procedimento per collusioni con le cosche calabresi è quello di Borgarello: un paese alle porte di Pavia, non una cittadina della Locride”.
”La ‘ndrangheta al Nord, come al Sud, cerca il potere della politica e al Nord interloquisce con la Lega – ribadisce l’autore del celebre ‘Gomorra’ – Non si tratta di illazioni, ma di elementi concreti che emergono dalle indagini e che devono essere sottoposti all’attenzione dell’opinione pubblica: in Lombardia la Lega è forza di governo e oggi gli uomini delle cosche calabresi, attivi nella regione da decenni, puntano a investire i loro capitali nei cantieri dell’Expo 2015”. ”Per entrare negli appalti loro hanno bisogno della politica e soprattutto della politica che controlla la spesa sul territorio – aggiunge il conduttore di ‘Vieni via con me’ – Per questo tutta la criminalità organizzata guarda con favore a una riforma federalista del Paese: vogliono centri di costo alla loro portata’‘.

Raffaele Emiliano