Sempre più sicure le strade italiane

Viaggiare sulle strade italiane è sempre meno pericoloso. Il rapporto Aci-Istat, presentato a Roma presso l’Automobile club d’Italia, segnala che gli incidenti automobilistici (assieme ai morti e ai feriti che sono in grado di causare) sono in diminuzione su tutta la Penisola.

Rispetto al 2008, il 2009 secondo l’indagine ha visto un calo in primis degli incidenti, che sono diminuiti dell’1.6% (totale di 215.504). Anche i decessi causati da incidenti automobilistici sono in diminuzione, di circa il 10% (totale: 4.237) nei confronti dell’anno precedente, e lo stesso si può dire del numero dei feriti, ridotto di circa l’1 percento. Tutto ciò è emerso dall’analisi dei verbali stilati durante il 2009 dalle forze dell’ordine.

Assieme a questi dati positivi, che possono far ben sperare per il futuro, l’indagine evidenzia anche situazioni e trend inquietanti. Gli abitanti del Lazio e di Roma in particolare non possono rallegrarsi: secondo i dati, l’autostrada più pericolosa d’Italia è il Grande Raccordo Anulare di Roma, seguita dal tratto dell’A1 che passa per la provincia di Frosinone. Per quanto riguarda le strade statali, è ancora il Lazio a detenere il terribile primato. L’Aurelia, la Tiburtina, la Pontina (nei tratti di Latina e Roma) e l’Appia sono le più sottoposte a incidenti stradali.

Tra i mesi più a rischio, il primo posto spetta a luglio, mentre il giorno in cui avvengono più incidenti mortali è il sabato, con le ore 18 come momento a più alto tasso di pericolosità. L’indagine evidenzia come la notte porti un numero minore di incidenti che, però, sono nel complesso assai più dannosi e pericolosi. Per quanto riguarda l’età dei soggetti coinvolti nei sinistri, il rapporto Aci-Istat dice che gli under 25 rischiano di più degli altri.

Gli incidenti più pericolosi sono nell’ordine lo scontro frontale, l’uscita di strada, l’urto con ostacolo e l’investimento dei pedoni. Le cause dei sinistri sono, sempre in ordine di importanza, il mancato rispetto della precedenza, la guida distratta e la velocità elevata.

Ancora qualche dato. Viaggiare sulle autostrade, emerge dai risultati dell’indagine, è molto più sicuro che viaggiare altrove. Se è vero che il maggior numero di incidenti avviene sulle strade urbane, quelli letali si verificano, invece, in special modo su quelle extraurbane.

Il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, è soddisfatto per il calo complessivo degli incidenti. “Se con i dati 2010 si confermerà la diminuzione del 10% delle vittime sulle strade”, ha detto, “allora l’Italia centrerà l’obiettivo europeo con il dimezzamento dei morti rispetto al 2001. Oggi siamo decimi nella graduatoria internazionale con meno 40.3% rispetto alla media dell’Unione europea, pari a meno 35.1%”.

Gianluca Bartalucci