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Amazon in Italia nei prossimi giorni

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E’ già da qualche anno che si parla dello sbarco di Amazon.com in Italia e basta una ricerca su Internet per tracciare forum e post che discutono di questa opportunità.

Fra qualche giorno, pare, non sarà più un rumor ma una certezza soprattutto dopo la recente acquisizione di BuyVip, il portale di shopping italiano.

Nel 2006, in particolare, veniva indicato da alcuni quotidiani Italiani che Amazon non avrebbe scelto l’Italia per alcuni motivi di tipo strategico come una logistica non ‘adeguata’ alle esigenze di immediatezza tipiche del commercio elettronico e successivamente per la presenza già abbastanza dinamica di altri grandi siti di commercio online. In Italia comunque la ‘propensione’ media alla lettura è dichiarata inferiore alla media europea, se infatti leggiamo bene il rapporto Noi Italia di Istat risulta che:

‘La quota di persone di 15 anni e più che hanno dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, compresi i testi scolastici e le letture per motivi professionali, non supera in Italia il 63 per cento, a fronte di un valore medio per i paesi dell’Ue27 pari al 71 per cento.
Riferendo il confronto alla quota di persone che si dedicano alla lettura con assiduità, lo svantaggio dell’Italia si accentua ulteriormente. Nel nostro Paese la quota di persone che hanno letto più di cinque libri nel corso dell’ultimo anno è pari al 20 per cento, mentre per i 27 paesi dell’Unione si registra un valore medio pari al 37 per cento, con punte di eccellenza in alcuni paesi nordici, baltici e nel Regno Unito, dove i lettori assidui rappresentano almeno la metà della popolazione’.

Mettedendoci nei panni di un colosso del calibro di Amazon di fronte alla decisione di investire in un nuovo paese, ci sono alcuni aspetti importanti da tenere in considerazione.
Non è solo la lettura ‘pigra’ elemento di discussione, anche la propensione a comprare online deve essere analizzata attentamente e questa a sua volta va commisurata agli stumenti di pagamento in uso nelle famiglie italiane.

Secondo il Supplemento al Bollettino Statistico di Banca d’Italia pubblicato il 28 ottobre 2010, cresce l’utilizzo di carte prepagate multiuso e delle carte di debito mentre diminuisce sensibilmente in proporzione il popolo delle carte di credito.

Sempre Banca D’Italia pubblica ‘I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2008‘ e dettaglia accuratamente l’utilizzo delle carte di credito.

‘Il 66 per cento delle famiglie possiede una carta di pagamento alla fine del 2008: è in aumento la diffusione di Bancomat, il cui possesso sale dal 60 per cento delle famiglie nel 2006 a quasi il 64 per cento; stabile la diffusione di carte di credito che si attesta al 32 per cento nel 2008 25; mentre risulta in forte crescita la diffusione di carte prepagate che dal 2,2 per cento nel 2006 arriva al 7,3 per cento nel 2008′.

E’ inoltre la fascia d’età tra i 35 e i 54 anni a preferire la carta, mentre i più giovani amano il bancomat.

‘I servizi bancari tramite internet quali il remote banking vengono utilizzati dal 14,5 per cento delle famiglie, contro l’8,5 per cento del 2006. L’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione caratterizza in particolare le famiglie residenti nel Nord o nei grandi comuni, o con capofamiglia di età più giovane, dotato di elevato livello di istruzione, dirigente o imprenditore’.

Il senso di tutti questi dati deriva dal fatto che Amazon richiede il pagamento tramite gli strumenti elettronici ed un terreno fertile da questo punto di vista rappresenta un fattore critico di successo. La decisione di piantare radici nel nostro Paese fa presagire che i presupposti sono buoni e che alcune cose stanno migliorando.

Resta inoltre da vedere se l’introduzione di Amazon.it o Amazon.com/it porterà alla creazione di nuovi strumenti di pagamento affidabili, sicuri ed adatti al nostro mercato di riferimento e soprattutto cosa accadrà nel già affollato mercato di Bol.it, Ibs.it, Ebay, Feltrinelli, Hoepli Online, BookRepublic, Simplicissimus Book Farm,  Ebook Telecom Italia, Edigita, Libraccio e moltissimi altri.

Ciò che in ogni caso rende onore alla nostra bandiera è il colore Italiano del Senior Vice President, International Retail, Diego Piacentini.

Natascia Edera