Arte che si sbriciola: crolla il portale di un santuario a Gela

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:16

 

E’ crollato a Gela, paese in provincia di Caltanissetta, il portale architettonico risalente al lontano 1450 e posto all’entrata della sacrestia del santuario di Maria SS. D’Alemanna, la patrona della città. L’area antistante l’edificio, il quale era da diverso tempo pericolante, era già stata in precedenza transennata ad opera dei vigili del fuoco. Ad esprimersi con preoccupazione oltre che con rabbia è stato il comitato dei cittadiniPro-santuario” che ha rivolto le sue accuse alle diverse amministrazioni che ne sollecitano il restauro da anni aggiungendo inoltre l’amara constatazione che si trattava di un “crollo annunciato”  e di “Gela come Pompei“.

Ad intervenire sull’ incresciosa vicenda è stato anche mons.Michele Pennisi, vescovo della diocesi di Piazza Armerina della quale fa parte anche Gela il quale ha spiegato come a seguito della pioggia e dell’ordinaria manutenzione si è giunti a questo triste punto, il quale va ad incastrarsi nel complesso quanto drammatico puzzle scomposto di una situazione dei beni culturali decisamente preoccupante e problematica.

Mons.Pennisi ha spiegato come si trattasse di un portale situato sull’unico muro rimasto della chiesa che non c’è più e che era stata ricostruita nel corso degli anni ’50; giusto qualche anno fa anche un’altra chiesa aveva subito alcuni danni e si stanno ancora attendendo i necessari interventi di ristrutturazione. Esistono poi numerose chiese nella diocesi di Piazza Armerina che sono ancora chiuse poichè necessitano di lavori e mancano i fondi.

Stando a quanto riportato dalle parole di Sebastiano Missineo, assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, il crollo del portale quattrocentesco del santuario di Maria Santissima d’Alemanna di Gela rappresenta un fatto di portata ed entità gravi; l’assessore ha però spiegato di come sia uno sbaglio associare la Sicilia ai problemi di Pompei in quanto è in fase di aggiornamento la mappatura dei siti siciliani a rischio ed è prevista entro breve una serie di interventi al fine di restaurare e mettere al sicuro l’immenso patrimonio di beni culturali di cui gode e dispone la regione.

Rossella Lalli

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