Cori a Balotelli, SuperMario: “Non è razzismo, ma stupidità”

Non si sono placate le polemiche in Italia dopo la gara amichevole di Klagenfurt tra gli Azzurri e la Romania. Molti esponenti del calcio nostrano sono ancora alle prese con i fischi ed i cori beceri che hanno colpito Mario Balotelli. Cori che sono stati lanciati da una ventina di supporters italiani, appoggiati anche da alcuni tifosi romeni.

FIGC: “PRONTI A SOSPENDERE LE GARE DELL’ITALIA” – Le critiche al comportamento di alcuni tifosi italiani sono arrivate immediatamente dalla Federcalcio italiana. Molti dirigenti erano presenti a Klagenfurt mercoledì sera, e sono rimasti colpiti ed anche amareggiati da quanto stava succedendo nel corso della gara. In questi giorni ha preso la parola Demerio Albertini, vice-Presidente con delega del Club Italia, che sulla spiacevole faccenda ha dichiarato: “E’ un malessere che fa parte della nostra società, e che utilizza il calcio come pretesto; bisogna comunque fare qualcosa, per esempio si dovrebbe parlare di questo tema nelle scuole, nelle famiglie e nello sport, per combattere questo fenomeno“. Alcuni vertici della Figc invece sono stati molto più duri e categorici. “Se dovesse ripetersi quanto successo a Klagenfurt contro Balotelli, probabilmente chiederemo all’arbitro di sospendere la partita“, hanno detto alcuni dirigenti della Federcalcio nostrana.

BALOTELLI: “MI INSULTANO, MA POI VOGLIONO L’AUTOGRAFO” – Anche Mario Balotelli ha voluto parlare dell’increscioso fatto che lo ha visto come protagonista involontario. Ad alcuni giornalisti ha infatti rilasciato queste dichiarazioni: “E’ stupidità più che razzismo, perchè chi mi insulta in curva è spesso la stessa gente che mi ferma per strada per chiedermi un autografo; dopo la gara ero deluso, ma io da solo non posso farci niente; che dovrei fare, lasciare il campo? A volte mi è venuta la voglia, ma non ne vale la pena“. SuperMario ha poi tracciato un parallelo tra il calcio nostrano e quello inglese, dove si è trasferito da poco. “In Inghilterra c’è più sportività negli stadi; forse perchè lì ci sono regole e leggi più rigide contro chi sbaglia“.

KAKA’: “TUTTO QUESTO DEVE FINIRE” – Il giocatore del Man City ha intanto ricevuto segnali di stima e di affetto da tutti i suoi compagni di Nazionale e dal Ct Prandelli. Anche Kakà ha voluto mandare un messaggio a Balotelli: da Twitter ha infatti detto che “Devono finire i cori razzisti contro i giocatori, così come è avvenuto mercoledì sera con Balotelli“. La UEFA invece ci osserva con lente di ingrandimento: l’organizzazione presieduta da Michel Platini ci tiene infatti sott’occhio dopo i terribili fatti di Genova, ed è pronta a mettere in moto la diffida che pende sulla nostra testa se dovessero esserci altri buu razzisti verso i giocatori di colore, visto che la lotta alle discriminazioni è alla base del suo mandato presidenziale. Gli pseudo-tifosi italiani sono quindi avvisati.

Simone Lo Iacono