Emergenza rifiuti: adesso ci penserà Caldoro

E adesso la gestione dell’emergenza rifiuti a Napoli diventa faccenda da affidare a un nuovo commissario, il governatore della Campania, Stefano Caldoro. Così è stato deciso ieri, nel corso di un animato Cdm, incaricato di trovare la soluzione ai cumuli di spazzatura che da settimane invadono le strade della città partenopea e non solo. La “patata bollente”, dunque, passa adesso a Caldoro, che dovrà cercare di ottenere – come indicato dal governo – la collaborazione delle altre regioni.

Faccenda quanto mai complicata se è vero che le prime resistenze si sono registrate già all’interno del Consiglio dei ministri, con i leghisti che hanno categoricamente chiuso alla possibilità di inviare “rifiuti napoletani a quei somari del Nord”. Il clima si fa, insomma, rovente intorno alla “monnezza” e in molti scommettono che lo smaltimento dei rifiuti nel Napoletano innescherà una guerra senza quartiere tra le varie amministrazioni e le istituzioni.

In questo quadro vanno inserite anche le accuse che alcuni presidenti delle Province campane (di Napoli e Salerno) hanno rivolto al ministro Mara Carfagna, colpevole – a loro dire – di aver permesso lo “spostamento di competenze sul termovalorizzatore” a scapito delle amministrazioni provinciali attualmente gestite dal Pdl. Voci non confermate riferiscono che nel corso del Cdm, la Carfagna sia stata “bacchettata” anche dal vulcanico Ignazio La Russa. Una discussione particolarmente accesa, che avrebbe spinto il presidente del Consiglio in persona a intervenire per ristabilire la calma tra i due e a ribadire l’importanza di rimanere uniti in un momento delicato come quello attuale.

A dare una mano a Stefano Caldoro ci penserà, invece, il ministro pugliese Raffaele Fitto, che tenterà di oliare la difficile trattativa tra la Campania e le altre Regioni: “Apriremo un tavolo – ha annunciato Fitto – tra martedì e mercoledì”, nella speranza di ottenere riscontro positivo da parte di qualche amministrazione regionale, disponibile a ricevere la spazzatura campana “per un arco temporale limitato”.

Il decreto legge approvato ieri dal Cdm ha, inoltre, ufficializzato la cancellazione di 3 discariche: quella a Terzigno (Cava Vitiello), quella di Andretta (provincia di Avellino) e quella di Serre-Valle della Masseria (Salerno). Una decisione che ha fatto tirare un respiro di sollievo ai cittadini dei territori interessati, impegnati da tempo in una mobilitazione sfociata spesso nella violenza.

Maria Saporito