Il governo britannico vuole cambiare la legge di successione al trono

Il governo liberal-democratico di David Cameron, riprendendo in mano un progetto del precedente governo laborista, vorebbe cambiare la legge di successione al trono che discrimina fortemente le donne. A renderlo noto è stato oggi il quotidiano Evening Standard.

L’antica legge di successione, che risale al 1701, da la priorità di successione ai figli maschi dei reali. La figlia primogenita di un monarca può governare solo se non ha fratelli più piccoli. Una seconda norma oggetto di discussione è quella che vieta al monarca britannico di sposarsi con un cattolico.

All’origine di questa svolta ci sarebbe il fresco annunzio di nozze fatto dal principe William e dalla sua fidanzata Kate Middleton, sposi nel 2011. La modifica delle legge permetterebbe ad un’eventuale figlia primogenita dei due di governare, senza dover cedere il diritto al trono ad un’ipotetico fratello minore.  Secondo il quotidiano, la commissione parlamentare degli interni sta facendo pressione sul governo perché accelleri il processo, in virtú del fatto che il matrimonio di William e Kate, visti come una coppia giovane, “offre un’opportunità senza precedenti per cambiare la legge”

La riforma, se venisse finalmente approvata, cambierebbe molte cose anche nell’attuale linea di successione al trono. La principessa Anna, secondogenita della regina Elisabetta, diventerebbe quarta, subito dopo suo fratello Carlo ed i figli William e Harry. Anche una soppressione della norma che vieta di sposare un cattolico porterebbe cambiamenti importanti. Il principe Michael del Kent, cugino della regina, rinunciò al diritto di successione per sposare una cattolica, mentre la moglie del figlio della principessa Anna, Autumn Kellu, si convertì alla religione anglicana.

L’abrogazione di queste norme -che avrebbero impedito all’attuale regina di salire al trono se solo avesse avuto un fratello- è comunque un processo tutt’altro che immediato. Esso infatti prevede un accordo tra tutti i paesi appartenenti al Commonwealth, come Australia e Canada.

Annastella Palasciano