La “Padania” già 12 anni fa scriveva della mafia a Milano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:38

Non era molto tempo fa, era il 1996 quando La Padania non solo parlava di Mafia In Lombardia, a Milano, ma davano del mafioso persino a Berlusconi.

Nella lunga campagna elettorale dal quotidiani leghista arrivarono accuse del tipo:
brutto mafioso che guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina”, “bandito”, “lestofante”, “delinquente”, “il camorrista mafioso di Arcore”, uno che ha qualcosa di “nazistoide e mafioso”, “Berlus-Cosa Nostra”, “un palermitano che parla meneghino”, “un palermitano nato nella terra sbagliata”, “uno che ha fatto i soldi con la mafia”, sostenendo che “Fininvest è nata da Cosa Nostra”, che “al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora”.

Era invece il 1998 quando Umberto Bossi dichiarò ai microfoni dei giornalisti:
Fino a quando non sarà fatta chiarezza su che cosa è Forza Italia e su che cosa è la Fininvest, sulle finanziarie e su come pigliavano i quattrini, non ci potrà essere alcun dialogo con il Polo”.

Cos’è cambiato oggi? Perché sono così alleati al governo? Ma soprattutto perché ora la Lega s’offende se si parla di Mafia in Lombardia quando loro sono stati i primi a parlarne?

I titoli della Padania li ricordiamo benissimo, solo per citarne alcuni,
Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca”, “Un teste al processo Dell’Utri: fu Craxi a spingere B. in politica”, “Silvio riciclava i soldi della mafia”, “Tangenti alla Guardia di Finanza: Silvio condannato a 2 anni e 9 mesi”, “Dove sono finiti i 1000 miliardi di Stefano Bontate?”, “Un impero di prestanome: caro Silvio, perché li hai usati dal ’68 all’84?”, “Baciamo le mani”, “Così il Biscione si mise la coppola”, “Le gesta di LuckyBerlusca: il curriculum giudiziario del Cavaliere farebbe invidia ad un boss della mafia”.

Non ci sembra che Berlusconi abbia mai risposto ai quesiti della Padania, che fu il primo giornale a porre le famose 10 domande al premier sullo stile che oggi Repubblica richiama.
Le domande della Padania si concentrarono in una sola.
Berlusconi sei un mafioso? Rispondi.”

Ma forse non c’è nemmeno tanto bisogno di tornare così indietro con la memoria, basta rimanere ai giorni nostri, e magari chiedere a Maroni perché hanno votato contro l’autorizzazione a procedere per Cosentino, che ha un mandato d’arresto per Camorra?
Oppure potremmo chiedere a Maroni cosa aspettano a cacciare via Dell’Utri dopo la sua recente condanna in appello per mafia?

La Lega in questi ultimi anni come alleata al governo Berlusconi, ha votato numerose leggi tra cui ricordiamo la riforma dei reati societari, a partire dall’abolizione del falso in bilancio, della riduzione dei termini della prescrizione, della infinita serie di condoni, edilizi, fiscali, tombali, della legge Cirami e di molto altro. Senza tralasciare la riforma che avrebbe tranciato le gambe all’utilizzo di intercettazioni telefoniche, per fortuna arenata in Parlamento. Questa infinita serie di intralci al lavoro della Magistratura, quanto ha aiutato le mafie del nostro Paese?

Ricordiamo anche la vicenda della Calcestruzzi spa che ha ricostruito mezza Bergamo e che si è scoperto dopo che utilizzava proventi illeciti ed era nelle mani della mafia.

Questa non vuole essere una critica, abbiamo fatto tutti i complimenti alla magistratura,alle forze dell’ordine e al Ministro Maroni per l’arresto di Iovine a Casal di Principe, abbiamo sentito tutti le parole del ministro, dobbiamo solo ricordarcene sempre e dovunque, si sa ormai che la criminalità organizzata non è più solo nelle strade e soprattutto al sud.

Matteo Oliviero