Misseri interrogato davanti a Sabrina: “E’ stata lei”

Giornata di fuoco nel carcere di Taranto, dove è in corso da questa mattina l’incidente probatorio che farà mettere agli atti finalmente le prove acquisite sull’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto lo scorso 26 agosto come ormai è universalmente noto.  Conferme sulla piega che da qualche tempo hanno preso le indagini, potrebbero arrivare dalle risposte di oggi di Michele Misseri, il cui interrogatorio dura da lunghissime ore, interrotto solo verso le 17 per una breve pausa, ed andrà avanti fino a serata inoltrata.

Le domande a Misseri sono iniziate a raffica verso le 12.45 di oggi. Le risposte vanno nella direzione delle dichiarazioni rese ultimamente dallo zio al momento più famoso d’Italia, anche se con tristissimo primato. La colpa ora è tutta di sua figlia Sabrina, secondo gli attuali racconti di Misseri, che ha fornito infinite dichiarazioni discordanti fino a questo momento, le quali possono grossomodo suddividersi in quattro filoni dalle differenze davvero rilevanti.

Sarebbe innocente dunque Misseri, nelle sue attuali dichiarazioni. E’ questa la linea su cui ormai continua a parlare con i magistrati, contrariamente a quanto ha fatto credere con le sue confessioni iniziali. Sarebbe intervenuto, svegliato da Sabrina, solo ad omicidio già finito, per dare una mano e salvare il salvabile, almeno per quanto riguarda la vita della propria figlia.

Secondo qualche indiscrezione trapelata, però, ora Misseri avrebbe rivelato anche qualcosa in più, nuovi particolari che ancora non aveva mai deciso di rendere noti. Ma dal carcere di Taranto, per ovvi motivi, non vengono ancora palesate le novità eventuali, e le conclusioni cui stanno per portare.

Sono presenti durante tutta questa attuale fase di incidente probatorio, come di consueto, gli avvocati di  Sabrina, autorizzati a fare tutte le domande che possano ritenere utili alla difesa, e così anche i legali della famiglia Scazzi. Presente in aula, una sala del braccio femminile del carcere allestita per l’occasione, anche la stessa Sabrina Misseri. Secondo le poche informazioni che già possiamo considerare aperte all’opinione pubblica, gli sguardi di padre e figlia non si sarebbero incontrati mai fino a questo momento, durante le lunghe ore in cui nella stanza ha echeggiato solo la lunga lista delle terribili accuse dello zio-papà Misseri a sua figlia.

Spezza la tensione dell’attesa solo il legale di Misseri, Daniele Galoppa, con parole che non possono che suonare come dichiarazioni di circostanza: “Certo è molto teso: io spero che dia finalmente una verità definitiva. Comunque non ha smesso di volere bene alla figlia”. Per ora, nonostante la situazione a dir poco difficile nella quale sta avvenendo l’interrogatorio comune, ovvero sotto gli occhi di sua figlia Sabrina, Misseri sta continuando a ribadire fermamente le accuse che le sue confessioni iniziali volevano scongiurare.

Sandra Korshenrich