Raggiunta la quota di 14 milioni di opere per la mediateca digitale Europeana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:25

 

La mediateca digitale Europeana è riuscita a raggiungere la strabiliante quota di ben 14 milioni opere, le quali saranno tutte tranquillamente accessibili e fruibili online gratuitamente; la mediateca è così riuscita a superare ed anche di molto l’obiettivo che era stato previsto per l’anno 2010, ovvero un totale di 10 milioni di titoli: a rendere pubblici tutti questi dati è stata la Commissione europea.

Tra le recenti “acquisizioni” digitali rientra anche un manoscritto su pergamena bulgaro risalente al 1221 così come  il primo libro in lingua lituana del 1547, un esemplare della “Retorica” di Aristotele in greco antico e latino del 1558 ed in più tutte le opere complete ed integrali dei celebri maestri sacri  di quella che è la letteratura romantica tedesca, ovvero Goethe e Schiller. Ad essere stata inclusa nella mediateca digitale Europeana è anche uno dei primissimi film realizzati in Danimarca nell’anno 1907 e una serie di fotografie del famoso e suggestivo castello irlandese di Glendalough precedenti la prima guerra mondiale.

Neelie Kroes, commissaria Ue all’agenda digitale è stata soddisfatta nel dichiarare come Europeana rappresenti un chiaro esempio della maniera attraverso la quale la cooperazione a livello europeo può arricchire e fornire un valido contributo alla vita di tutti; la Kroes ha inoltre messo in evidenza di come il fatto di mettere online 14 milioni di oggetti rappresenti un’ottima notizia per gli internauti nel mondo che vogliano  fruire delle opere culturali provenienti dalle biblioteche, musei ed archivi di tutta Europa.

Europeana è stata lanciata nell’anno 2008 e disponeva inizialmente di un database di 2 milioni di titoli; si tratta, questo, di un utilissimo servizio che offre la possibilità di accedere direttamente  a libri antichi, manoscritti, quadri, carte, fotografie, giornali ed anche estratti audio e video digitalizzati ed in seguito offerti alla libera fruizione del pubblico da parte delle istituzioni culturali europee. I due paesi dell’Unione Europea che hanno fino ad’ora dato il maggiore contributo all’arricchimento del patrimonio di Europeana sono la Francia e la Germania le quali hanno messo a disposizione, rispettivamente, il 18% ed il 17% delle opere che si trovano attualmente sul portale Ue. L’Italia ha invece contribuito finora per il 7%.

Rossella Lalli