Roma: bulli di 7 anni picchiano bimbo disabile

Tre piccoli bulli di 7 anni avrebbero picchiato un compagno di classe invalido al 100%. Il fatto sarebbe avvenuto all’interno di una scuola di Anzio (Roma). Le vittime del gruppo di baby bulli potrebbero però essere molte di più: diverse compagne di classe sarebbero infatti state ferite alla schiena con delle penne, spinte, minacciate o insultate pesantemente.

I fatti che sarebbero avvenuti nella scuola elementare ‘Beata Angelina’ di Anzio sono stati denunciati ai carabinieri da alcuni genitori. Una madre racconta che la figlia, evidentemente perseguitata dai compagni bulli, “urlava la notte, si faceva la pipì addosso e piangeva senza motivo. Già l’anno scorso avevamo saputo di qualche episodio di bullismo, ma le insegnanti ci avevano assicurato che i responsabili sarebbero stati allontanati il prima possibile. Invece non è andata così. Dopo l’ultimo episodio, insieme ad altri genitori, ho deciso di denunciare l’accaduto e abbiamo ritirato i nostri figli dalla scuola. Non so come sia possibile che avvengano fatti del genere all’interno delle classi di bambini”.

Katia Marinelli è la madre del piccolo invalido, affetto da morbo di Perthes, recentemente picchiato in classe. La donna è sconvolta. Racconta che il figlio, di sette anni, “è invalido al 100% e veniva picchiato tutti i giorni da alcuni compagni di classe”. “Tornava a casa pieno di lividi”, continua la donna, “soprattutto sulle gambe ma anche in altri punti del corpo”. Stando alle parole della donna, il piccolo veniva anche quotidianamente offeso per la sua condizione.

Ma anche la figlia, che frequenta la prima media all’interno dello stesso istituto, ha subito violenze del genere. La donna ha deciso di denunciare i fatti presso i carabinieri di Anzio il 20 ottobre scorso, quando la piccola, durante una delle aggressioni che le venivano riservate, ha sbattuto violentemente la testa. “Al pronto soccorso”, racconta la Marinelli, “le è stato accertato un trauma cranico e dieci giorni di prognosi ma ho preferito evitarle almeno il ricovero. Entrambi i miei figli sono traumatizzati. Il piccolo è regredito tanto da mangiare solo omogeneizzati e fare la pipì a letto. Li ho trasferiti in una scuola dell’Eur, dove si trovano splendidamente. Spero che il tempo li aiuti a dimenticare”.

Per far piena luce sull’intera vicenda si attendono ora gli esiti delle indagini dei carabinieri.

Gianluca Bartalucci

?