Se Pannella fa la escort di Berlusconi

La notizia pubblicata oggi su “Il Fatto Quotidiano” ha dell’incredibile e rischia di causare qualche scompenso cardiaco ai più cagionevoli. Secondo quanto intuito dal bravo Luca Telese, infatti, la squadra dei parlamentari radicali, capeggiati dall’inossidabile Marco Pannella, starebbe meditando sul da farsi e ventilando l’ipotesi di concere la fiducia al governo Berlusconi.

I Radicali hanno ieri diffuso un comunicato stampa dal contenuto sfuggente: “Diventa sterile, caro presidente del Consiglio – hanno scritto rivolgendosi al premier – evitare quello che ti sta accadendo, in questi giorni per di più sempre più frequente. Quando si riconosce carattere e dignità di interlocutore politico al più antico partito nato in Italia, e per unanime riconoscimento – hanno aggiunto – responsabile di grandi conquiste di diritti civili nel nostro Paese, che sia Bersani, Berlusconi, Bossi o Di Pietro, noi riteniamo non solamente utile, ma anche necessario un dialogo costruttivo sull’immediato e sulle prospettive”.

“Sia che si tratti di capi o vice-capi della maggioranza – hanno rinforzato i Radicali, temendo di lasciare qualcuno ancora dubbioso – o dell’opposizione”. Tanto quanto basta a ipotizzare che il decano della politica italiana voglia lanciare l’ennesima provocazione e sparigliare ulteriormente le carte sul tavolo. Un’intuizione in parte confermata dallo stesso Pannella, che raggiunto al telefono, ha dichiarato: “Noi dialoghiamo con tutti, è la nostra natura. Se hai capito quel comunicato – ha detto rivolgendosi al giornalista de “Il Fatto Quotidiano” – sai che io potrei benissimo fare anche la escort di Berlusconi. Almeno sarebbe una trasgressione al vostro conformismo”.

Voglia di trasgressione, dunque, incontenibile desiderio di mettere nuovo pepe al piatto già abbondantemente speziato da Gianfranco Fini &co. Non la pensa allo stesso modo Emma Bonino, che interpellata da Telese sullo stesso argomento, ha contrattaccato: “Siete tutti uguali voi giornalisti. Tutti tesi al cicaleggio oligarchico, noioso, di palazzo. Alla chiacchiera gossippiana che nega le ragioni della politca”. Insolentita dalla domanda diretta: voterete la fiducia in Parlamento o no?, la senatrice ha quindi chiuso, ritraendosi in un ‘no comment’ carico di risentimento: “Mi hai deluso – ha detto al povero Telese – In questi termini non posso continuare la conversazione”.

Maria Saporito