Vieni via con me: Saviano stretto tra Feltri e Vigilanza

Dal problema dei contratti al numero delle puntate. Dalla messa in onda alle minacce di querele. Ed ora alla Camera. La vicenda di Saviano è un fuoco che divampa sulla scena politica e sui giornali, che hanno iniziato un’agguerrita raccolta di firme pro e contro l’autore di Gomorra.

Ieri Il Giornale titolava “Una firma contro Saviano che dà del mafioso al nord”, con tanto di indirizzo mail, fax e numero per gli sms in prima pagina. E in serata il quotidiano di Vittorio Feltri comunicava di aver già avuto 5 mila adesioni. Parallelamente partiva la contro campagna de L’Unità, che fino ad ora avrebbe raccolto più di 20 mila firme. E nella stessa direzione si è mossa anche la politica: “La penso come Saviano, Maroni quereli anche me”. Questo l’appello lanciato dal leader Idv Antonio Di Pietro sul suo profilo Facebook. E se stamattina su Libero Filippo Facci, riferendosi a Saviano, titolava “Eri un mito… la tv ti ha dato alla testa”, la testa sembra la stiano perdendo in Rai.

Prosegue, infatti, la polemica tra il Dg Mauro Masi e il direttore di Rai3 Paolo Ruffini: il primo insiste per un contradditori in diretta tra il ministro Maroni e Saviano; il secondo disposto al massimo a mandare in onda un video. Secondo il direttore di rete la presenza del Ministro non è pensabile perché stravolgerebbe la struttura del programma che ha una sua linea precisa. Questa è stata anche la spiegazione data al Ministero. Nel frattempo Maroni gira negli altri salotti televisivi e ieri era da Vespa dove, durante Porta a porta, ha smentito di aver ricevuto proposte di video o lettere da inviare a Vieni via con me.

Ma l’incendio polemico rischia di raggiungere anche gli scranni della Camera, quando lunedì si discuterà proprio della mozione sul pluralismo in Rai presentata da Fli. Non poteva esserci coincidenza più piccante: se i finiani già in estate si erano mossi, stanchi del trattamento che subivano nei tg dopo la rottura con Berlusconi, la settimana prossima si arriverà alla discussione col centro destra che ruggisce per la mancanza di contraddittorio nel programma di Fazio e Saviano. Come racconta Repubblica di oggi, il Pdl Alessio Butti ha chiesto al presidente di Vigilanza Zavoli di intervenire presso i presidenti delle Camere affinché si eviti la discussione in Parlamento sulla mozione di Fli proprio nel giorno in cui in Vigilanza si discuterà sull’atto di indirizzo per la Rai. Martedì, invece, occhi puntati sull’audizione del dg Masi.

Cristiano Marti