Afghanistan: invio di carri armati USA contro i talebani

Kabul, 20 novembre. La guerra in Afghanistan va terminata . La Nato vuole ritirare le sue truppe entro il 2014. Il terrorismo talebano è però più che mai vivo e a quanto pare   addirittura fiorente in certe zone.  In risposta alle preoccupazioni generate da questa situazione gli USA manderanno a breve carri armati di nuova generazione, denominati M1A1 Abrams.

In realtà la sigla può non significare molto. Gli “M1A1” infatti sono entrati in produzione nel lontano 1985, ma sono chiaramente molte le modifiche apportate al mezzo base in 25 anni.

Nel sud dell’Afghanistan arriveranno in tutto 14 mezzi da combattimento, con al seguito 115 marines. Ogni cingolato, se viaggia a pieno carico, si compone di quattro persone. Pesantissimi, quasi 70 tonnellate sono comunque in grado di raggiungere i 70 km/h. Come termine di paragone si può pensare ad un’auto di media grandezza; la stessa, pesa solitamente tra gli 11 e i 13 quintali.

Lo scopo dell’invio dei carri armati è quello di cercare di isolare i ribelli dalle zone di appartenenza, per poi poter attaccare i nascondigli dei guerriglieri armati. Il cannone da 120mm è infatti in  grado di annientare completamente un bersaglio anche se posto a quattro km di distaza. Il suddetto cannnone rimpiazzò quello originale da 105 mm nel 1993.

Secondo siti specializzati, l’M1A1, nel tempo è stato modernizzato con motori più potenti, nuove sospensioni, armatura rinforzata e addirittura protezioni contro attacchi nucleari e batteriologici.

Il grosso cingolato è stato utilizzato quindi anche nelle precedenti guerre, come ad esempio quella in Iraq. Nelle intenzioni degli Stati Uniti ci sarebbe l’adozione di un prospettiva più aggressiva rispetto al problema terrorismo, appunto nell’ottica di poter ritirare le truppe Nato entro il 2014.

A.S.