Calciomercato Inter: Santon fino a Giugno, si punta Pjani?

Erano insistenti le voci negli ultimi giorni che volevano già per certa una grande operazione di mercato tra Inter e Genoa, confermata anche da calciomercato.it, che prevedeva Muntari-Santon-Biabiany alla corte di Ballardini per portare da Benitez il trio Ranocchia-Veloso-Palacio: oggi però è arrivata la smentita, almeno per quanto riguarda lo scambio tra difensori che prevedeva l’abbandono di Santon per poter arrivare al centrale ex Bari subito a Gennaio.

Santon all’Inter almeno fino a Giugno – Davide Santon, per quanto Benitez lo veda poco e creda altrettanto poco nelle sue qualità, almeno fino a Giugno non si muoverà dalla Pinetina, soprattutto perchè ora la penuria in difesa costringerà il tecnico spagnolo ad affidarsi al giovane italiano: Chivu starà fuori per qualche settimana, di Materazzi si vedrà l’ombra tra un bel po’ e Samuel ha terminato anzitempo la sua stagione calcistica, quindi restano arruolabili Zanetti, Corboda, Lucio e lo stesso Santon. Inoltre il giocatore è fresco di chiamata in nazionale e questo dovrebbe avergli dato ulteriore carica oltre all’aver dato a Benitez un segnale in più: il valore c’è e magari invece di affidarsi ad un lento e stanco Materazzi nel derby contro il Milan avrebbe potuto cercare più soddisfazione in Santon.

Pjanic per rinforzare il centrocampo – Intanto per quanto riguarda le voci sul mercato in entrata si fa sempre più forte quella che vorrebbe un forte interesse della dirigenza interista su Miralem Pjanic, centrocampista offensivo del Lione seguito anche dal Chelsea. Per avviare una trattativa pare siano necessari 15 milioni tondi e bisognerebbe poi testare le intenzioni del giocatore bosniaco che, a 20 anni, conta già numerose presenze in ambito internazionale sia a livello di nazionali (debuttò col Lussemburgo per poi passare alla Bosnia) che a livello di competizioni europee: suo infatti l’anno scorso il goal in Champions League che regalò al Lione il passaggio ai quarti di finale ai danni del Real Madrid.

Mario Petillo