Marcegaglia: “Elezioni sono extrema ratio”

Intervenendo all’assemblea nazionale dell’Udc, il leader di Confindustria Emma Marcegaglia, usa ancora parole dure per descrivere la fase di stallo che sta attraversando il Paese. Secondo il numero uno degli industriali ”il Paese va governato perché siamo in un momento difficile, dove i mercati finanziari possono creare problemi”.

Chiediamo che il Paese sia governato e che non ci siano interruzioni perché abbiamo tutta una serie di problemi che vanno affrontati subito”, ha proseguito il leader di Viale dell’Astronomia. “Il nostro dovere è sicuramente quello di dire cosa vogliamo e noi – ha aggiunto -vogliamo un governo che abbia la capacità di governare e di fare delle scelte. Se non sarà in grado di farlo bisogna allora pensare a qualcosa di diverso e alle possibili elezioni come extrema ratio“. A detta della Marcegaglia, “avere però sei mesi di campagna elettorale davanti, una campagna al fango in un momento difficile come questo credo non sarebbe la scelta giusta. Se non ci saranno altre possibilità però allora vengano le elezioni, ma noi non è che possiamo stare in questo gioco”. In merito all’ipotesi di un governo tecnico, si chiede il presidente di Confindustria, “si tratta di governi che sono in grado di governare veramente? Non lo so ma gli esempi in Italia non sono stati molto positivi”.

Dal palco la Marcegaglia si rivolge infine alla Cgil, auspicando che il sindacato “possa seguirci in quel percorso di modernizzazione e responsabilità che abbiamo intrapreso anche se abbiamo un piccolissimo problema che riguarda la Fiom che più che fare il sindacato fa politica“. “La Cgil – ha dottolineato Marcegaglia – è al tavolo con noi e con le parti sociali e non è nostra intenzione che lo abbandoni però noi andiamo avanti perché il treno può rallentare, ma non fermarsi. Se riusciamo a portare avanti le nostre idee ben venga la Cgil ed è già un fatto positivo che al tavolo abbia deciso di sedersi anche il suo segretario Susanna Camusso con la quale ho rapporti personali buoni. La stimo – ha sottolineato il numero uno degli industriali – e la conosco e ritengo sia importante la sua decisione di andare avanti con noi in questo tavolo perché l’importante è arrivare a un accordo sulla modernizzazione”.

Ritornando all’ipotesi di voto anticipato, anche il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, presente assieme alla Marcegaglia all’assemblea nazionale dell’Udc, si è detto “contrarissimo”. “Sono contrarissimo ad andare a votare – ha sottolineato Bonanni – perché se si va si sfascia il Paese”. Secondo il leader della Cisl, “va garantita la governabilità. Fate quello che volete – ha concluso – ma dovete garantire il paese”.

Raffaele Emiliano