Minatori intrappolati, si complicano i soccorsi

Si complica la situazione dei ventinove minatori intrappolati. Il gas infiammabile, che ha causato l’esplosione sta seriamente compromettendo il lavoro dei soccorritori. Bisogna infatti rimuovere il vapore fuoriuscito per far sì che soccorsi riescano. La Nuova Zelanda è in attesa.

A Greymouth, gli operai sono imprigionati da ieri, quando alle sedici e trenta ora locale, quattro e trenta di mattina ora italiana si è verificata un’esplosione. Due dei colleghi sono riusciti a fuggire che, portati in ospedale non registrano ferite gravi. Entrambi spiegano di non conoscere le cause dell’evento. Nel corso delle ore, altri tre minatori sono riusciti a salvarsi. Fra i dispersi non solo cittadini neozelandesi ma anche due australiani, due inglese e un sudafricano.

“La situazione è complessa. Vi sono molti rischi da considerare” dice Gary Knowles capo della polizia locale. “Continueremo a lavorare anche nella notte per aiutare questi operai”. Le famiglie degli stranieri sono state avvisate e, in un comunicato la comunità britannica in Nuova Zelanda esprime vicinanza. “Il governo sta facendo il possibile per salvare questi coraggiosi uomini” dichiara il primo ministro John Key in una conferenza. “E’ un periodo difficile per tutti”.

Matteo Melani