Sarah Scazzi: nessuna violenza sulla ragazza, né da viva né da morta


L’incidente probatorio in merito all’omicidio di Sarah Scazzi è terminato da poco, ben undici ore di colloquio.

Le accuse contro Sabrina sono confermate, anche se, come afferma uno dei legali della ragazza, l’avvocato Francesca Conte, “Michele è caduto in grandi contraddizioni”.

Tra queste, alcune dichiarazioni inerenti gli abusi sessuali su Sarah.

La prima pista battuta dagli inquirenti, e da coloro che sospettavano dello zio di Sarah, riguardava eventuali abusi sulla piccola. Si pensava che il contadino avesse ammazzato la quindicenne in seguito alla denuncia su eventuali avances, che tutti in casa Misseri sapessero della questione scottante e stessero coprendo il delitto per non diffondere la vergogna in paese.

Poi la confessione di Michele, che affermava l’abuso su Sarah, ormai cadavere. Versione dichiarata e ritirata quasi ciclicamente, senza un reale motivo. Le indagini, purtroppo, nulla hanno potuto fare di più: il corpo della ragazzina era nascosto in un pozzo d’acqua, troppo deteriorato per questo genere di controlli, dopo ben 42 giorni.

Ebbene, Michele, in sede di incidente probatorio, nega nettamente di aver mai abusato di sua nipote, né precedentemente la sua morte, né dopo. Mai un contatto fisico, né un avances, la questione relativa agli abusi sarebbe da interpretare, fino a giusta conferma, come un goffo tentativo iniziale di costruire un movente, un motivo per cui la ragazzina doveva essere uccisa. O una pista deviante con cui allontanare Sabrina, la figlia che ha inizialmente coperto definendosi unico responsabile, da ogni possibile sospetto. Visto il tema, nessuno avrebbe mai pensato alla complicità della figlia.

Quest’ultima continua a ricevere le accuse del padre, pare in completo silenzio, senza proferire parola. La ventiduenne è in carcere dallo scorso 15 ottobre, e oggi ha lasciato in anticipo l’aula, “non si sentiva bene, era stanca”, ha affermato l’avvocato Conte alle telecamere di Quarto Grado.

La strategia difensiva della ragazza partirà, stando alle dichiarazioni del legale, proprio dalla poca attendibilità di Michele, e dalle sue molteplici contraddizioni.

Carmine Della Pia