Treviso: cacciatore uccide il cane disobbediente

Una storia drammatica quella che giunge da Treviso e che ha come protagonista ancora una volta un povero animale, vittima sacrificale di quella bestia chiamata Uomo. Nella giornata di ieri, un anziano cacciatore di 70 anni ha sparato un colpo di fucile uccidendo il suo cane. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un gesto estremo di collera dovuta al fatto che l’animale non ubbidiva ai richiami del padrone durante una battuta di caccia.

Il colpo partito dal fucile del cacciatore, una rosa di pallini, non solo ha causato la morte dell’animale, ma ha anche ferito lievemente un contadino che si trovava nei paraggi. E’ subito scattato il sequestro dei numerosi fucili da caccia regolarmente detenuti dal cacciatore, che rischia seriamente di vedersi revocata la licenza per la caccia. L’episodio ha fatto subito il giro della provincia trevigiana tanto che la denuncia sporta dal contadino ferito ha immediatamente mobilitato gli animalisti dell’associazione “100% animalisti“, i quali hanno letteralmente invaso in mattinata il giardino di casa del vecchio cacciatore, responsabile dell’uccisione del cane. La sua abitazione   è stata tappezzata da scritte come “cacciatore assassino sei nel nostro mirino“.

A detta del gruppo di animalisti, inferociti per quanto accaduto, questo sarebbe “l’ennesimo episodio che mostra la reale natura dei cacciatori: disprezzano gli animali e ogni forma di vita”. Inolte, affermano, bisogna sottolineare “un aspetto preoccupante: quanti di questi armati che si aggirano per campi e boschi sono in età avanzata, privi dei requisiti psicofisici necessari per possedere un’arma? Quanti sono dediti ad alcool o droghe? Quanti hanno un equilibrio psichico accettabile?”. Domande alle quali non è dato rispondere. Quello che è certo è che ancora una volta, l’essere umano si è dimostrato, nonostante la ragione che lo contraddistingue dagli animali, la vera bestia che abita questo pianeta.

Di Marcello Accanto