7 italiani su 10 si sentoni in buona salute

La maggioranza degli italiani si sente in buona salute ed ha una buona percezione del proprio stato di benessere fisico. Il dato positivo emerge dall’Annuario statistico italiano 2010 dell’Istat, diffuso nei giorni scorsi.

Nel 2010, sette italiani su 10 valutano positivamente il proprio stato di salute, gli uomini più delle donne (75% contro 66,5%), con un incremento rispetto al 2009. A livello territoriale la quota di persone che si dichiara in buona salute è leggermente più elevata al Nord (71,6 %) e al Centro, rispetto al Mezzogiorno (69,4 %), con situazioni migliori rispetto alla media nazionale in Valle d’Aosta, Veneto,  Toscana, Bolzano e Trento, mentre quelle relativamente peggiori si hanno in Calabria (64,1 %) e Sardegna.

Sul fronte delle patologie croniche, il 38,6% delle persone dichiara di esserne affetto, percentuale che sale all’86,7% fra gli over 75. Le malattie croniche più diffuse sono l’artrosi/artrite (17,3%), l’ipertensione (16%), le malattie allergiche (9,8%), l’osteoporosi (7%), la bronchite cronica, l’asma bronchiale (6,1%) e il diabete (4,9%). Ad uccidere di più sono però le malattie cardiovascolari, seguite dai tumori (il 30% del totale dei decessi) e dalle patologie del sistema respiratorio.

 Analizzando i dati di mortalità definitivi riferiti all’anno 2007, l’Istat rileva un numero di decessi pari a 280.851 maschi e di 292.030 femmine, per un totale complessivo di 572.881, di cui 1.959 nel primo anno di vita. Il tasso di mortalità generale registrato è pari, nel 2007, a 9,6 per mille abitanti e a 9,7 e 9,6, rispettivamente, per i maschi e per le femmine, valori in lieve aumento rispetto al 2006. L’Istat torna infine ad osservare un avvicinamento tra i livelli di mortalità dei due sessi, anche se, nell’anno 2007, a ridurre le distanze è soprattutto l’aumento dei decessi per le donne.

L’Istat poi fa una disamina delle abitudini alimentari degli italiani: nel 2010 il pranzo si conferma il pasto principale per oltre due terzi della popolazione di 3 anni e più, molto spesso consumato a casa. È fortemente diffusa anche l’abitudine a fare una sana e corretta colazione al mattino: l’82,2% delle donne e il 76,5% degli uomini abbina al caffè o al tè alimenti più nutrienti come latte, biscotti e pane. Al contrario il vizio non si perde: quello del fumo risulta stabile negli ultimi anni.

Adriana Ruggeri