Circo mediatico: “Mia figlia come Sarah, basta morbosità”


Trova numerose analogie con il tragico caso di Sarah Scazzi il papà di Carmela, ragazzina suicida nel 2007 in seguito a uno stupro.

Alfonso Frassanito è il presidente dell’associazione IosòCarmela e padre di Carmela, che appena tredicenne subì violenza sessuale e pose fine alla sua vita qualche tempo dopo, gettandosi dal settimo piano di un edificio.

“Anche per mia figlia vi fu lo stesso accanimento mediatico, un’attenzione morbosa volta a soddisfare solo la curiosità del pubblico, speculazioni per le quali ci si dimentica totalmente dell’orribile fine di queste povere vittime”.

La tragedia di Carmela si consumò proprio a Taranto, quando in seguito all’affido in un istituto per minori disagiati, si gettò dal settimo piano di un’abitazione del quartiere Paolo VI. “Simbolicamente, il prossimo 26 novembre, a tre mesi dalla morte di Sarah Scazzi, saranno processati tre degli stupratori di Carmela, altra vittima della barbarie degli uomini e della colpevole inadeguatezza delle istituzioni”, ha affermato l’uomo.

Per quella data sono previsti a Taranto presidi davanti al tribunale e diversi cortei dei Cobas, e Frassanito si augura che le iniziative possano servire a placare la violenta morbosità di cronisti e spettacoli tv che dedicano ampi spazi alla vicenda di Sarah, dimenticando, troppo spesso, che al centro di tutto si tralascia il rispetto per una ragazzina ammazzata barbaramente: “Personalmente, e a nome dell’ associazione IosòCarmela, che presiedo, mi auguro che queste iniziative contribuiscano a far spegnere i riflettori della morbosa curiosità e del vergognoso lucrare sul dolore e sulle tragedie, e facciano al contrario riaccendere gli unici riflettori che un paese che si considera civile dovrebbe attivare alla massima potenza, quelli del rispetto dei diritti dei minori e delle loro famiglie, della lotta alla violenza su donne e bambini”.

Il processo sul delitto di Avetrana, contrariamente, è ben lontano dal vedere sbocchi concreti, nonostante l’incidente probatorio di Michele Misseri, risalente a due giorni fa.

Carmine Della Pia