Sarah Scazzi: presto fuori dal carcere Michele Misseri


L’incidente probatorio in merito al caso di Sarah Scazzi ha portato alla luce dichiarazioni non esattamente nuove, ma ha aperto una nuova strada per Michele Misseri: avendo partecipato solo alla fase di occultamento di cadavere, potrebbe uscire presto di prigione.

Questi si era dichiarato responsabile dell’omicidio di Sarah per coprire sua figlia Sabrina, stando alla confessione di due giorni fa, e ritratta decisamente le accuse di violenza sessuale: la vittima non è stata mai molestata, né prima né dopo la sua morte.

È quanto afferma Michele, che finalmente confessa anche il motivo che lo aveva spinto a fornire quella confessione choc: un rafforzamento del movente, un modo per allontanare ogni possibile sospetto dalla figlia Sabrina, vera autrice del delitto.

La difesa della ragazza continua a promettere il ribaltamento della versione, giudicando Misseri poco attendibile, ma i legali stessi non sono esenti dal mostrare una certa instabilità: il legale Francesca Conte ha ricevuto la revoca dell’incarico, per cui è rientrato Vito Russo, che ha dato seguito ad una serie di controversie che esulano del tutto dal caso di cui dovrebbero occuparsi.

Concetta Serrano Spagnolo, madre di Sarah, si dice costretta a vivere con sgomento sia la perdita di una figlia, sia il continuo mistero che circonda il caso: una persona della sua famiglia ha ucciso Sarah e, finora, non si è certi del motivo. Michele, in fase di incidente probatorio, aveva fornito il movente su cui si discute da mesi, ovvero la gelosia per Ivano, ragazzo conteso tra le due.

Eppure, secondo la famiglia della vittima e i suoi avvocati, non è stata detta ancora tutta la verità. Pur credendo in parte alla versione di Michele, la madre di Sarah crede che l’uomo stia coprendo ancora qualcuno, e sembra quasi certa che Cosima, sorella e moglie dell’uomo, sia stata a conoscenza del delitto sin dal primo giorno. Circostanza smentita da Michele, dalla prima all’ultima confessione sul caso Scazzi.

Se la Procura dovesse credere all’ultima versione, a Michele potrà essere contestata l’accusa di occultamento di cadavere, per la quale non è previsto il carcere.

Carmine Della Pia