Serie A, Lecce-Sampdoria 2-3: la tripletta di Pazzini evita la figuraccia alla Samp

La Sampdoria ritrova la vittoria che non arrivava dalla trasferta di Cesena vinta per 1 a 0 con un goal di Pazzini e ritrova anche il goal: tripletta di Pazzini che risponde al pericolo Lecce che nonostante sia costretta a giocare tutto il secondo tempo in 10 uomini per una sceneggiata di Chevanton, riesce a raggiungere il pareggio con Di Michele e Diamoutene. Il goal di Pazzini arriva proprio nel finale dopo che aveva chiuso il primo tempo sul 2 a 0: la squadra di Di Carlo si ritrova ma esprimendo comunque un gioco poco convincente e andando avanti con azioni molto confuse e fortuite.

1 TEMPO – La partita si avvia immediatamente col vantaggio della Sampdoria: Tissone trova scoperto Guberti sulla fascia sinistra completamente libero di agire. L’ex ala della Roma attende Ziegler in sovrapposizione che poi va al cross in mezzo per Pazzini: in girata, con Rosati che esce a vuoto, l’attaccante trova il suo secondo goal in campionato. All’8′ Sampdoria già in vantaggio. Al 12′ il Lecce si butta in avanti con Rosati che rinvia fortissimo per il solo Chevanton in attacco: l’attacco uruguaiano supera Lucchini e Gastaldello con uno stop a seguire e tira fortissimo dal limite dell’area sfiorando la traversa.

Al 16′ duro scontro tra Ziegler e Jeda di testa con lo svizzero che resta a terra per qualche minuto: il giocatore però rientra in campo con soltanto una vistosa medicazione. Al 22′ il Lecce si porta ancora avanti con Giacomazzi che trova Bertolacci, il giocatore va al tiro dalla distanza e impegna Curci che deve rispondere mandando in angolo. Al 32′ lancio lungo di Tissone per Marilungo che supera i centrali del Lecce e arriva in area di rigore: al momento del tiro però viene recuperato da Fabiano che interrompe l’avanzata dell’ex Lecce. Al 34′ ancora Sampdoria in avanti però con Koman che crossa teso in area: Pazzini viene anticipato di pochissimo da Rosati.

Al 37′ Chevanton si porta in area di rigore della Sampdoria ma non riesce ad arrivare al tiro per una deviazione di Gastaldello, probabilmente col braccio: l’attaccante protesta ma nel frattempo Marilungo parte in contropiede, viene recuperato e atterrato da Chevanton che aveva recuperato con rabbia l’azione. Gava non ha dubbi e lo espelle in un sol momento cumulando le proteste eccessive di pochi secondi prima: il giocatore, nervoso, lancia la maglia a terra ed esce dal campo protestando vistosamente.

Al 39′ azione confusa della Sampdoria con Ziegler che recupera palla sulla fascia e serve Marilungo al limite dell’area: l’attaccante doriano viene atterrato e Gava fischia il calcio di rigore. Dal dischetto va Pazzini che tira di potenza sulla destra di Rosati per il 2 a 0 della Sampdoria. Primo tempo che termina con la Sampdoria in vantaggio per due reti a zero e col Lecce in dieci uomini.

2 TEMPO – Il Lecce rientra in campo con Giuliatto che cede il posto a Diamoutene. Doppio cambio al 9′: Mannini rileva Koman e Grossmuller cede il posto a Munari. Al 10′ buon’azione del Lecce che parte in velocità ma Munari non riesce a trovare la conclusione a rete. Risponde al 12′ Guberti con un tiro dalla distanza che trova Rosati pronto a rispondere con una deviazione in angolo: da questo ne nasce un nuovo tiro dell’esterno che Rosati para senza difficoltà. L’estremo difensore del Lecce rinvia velocissimo per Di Michele che aggira Cacciatore e si avvia verso l’area di rigore: il terzino atterra però il leccese con fallo tattico. Ammoniti entrambi i giocatori e dalla punizione ne nasce un angolo. Di Michele riceve palla e chiama Curci ad un intervento difficilissimo.

Al 20′ Munari parte fortissimo sulla fascia e viene atterrato da Ziegler: lo svizzero viene ammonito. Al 21′ esce Marilungo ed entra Dessena: un centrocampista per un attaccante dà l’idea che Di Carlo voglia contenere l’avanzata del Lecce. Al 22′ parte la punizione di Giacomazzi che trova un tiro potentissimo e centrale: Curci respinge bene rispondendo ancora una volta alla chiamata. La Sampdoria si fa sentire con un’azione portata avanti da Ziegler: palla in mezzo con Mannini che appoggia per Poli il cui tiro viene respinto in angolo.

Al 26′ ottimo lancio di Giacomazzi per Di Michele: stop a seguire per superare Cacciatore e Gastaldello e tiro a giro col destro per il 2 a 1. Al 30′ esce Cacciatore ed entra Volta per la Sampdoria. Arriva l’ultimo cambio per il Lecce: Jeda lascia il posto a Corvia al 35′. Al 37′ il Lecce continua a spingere: la palla arriva in area e Di Michele al volo conclude a rete con Curci ancora una volta attentissimo. Dall’angolo che ne viene Diamoutene colpisce di testa in maniera perfetta superando Curci che non può nulla: il Lecce raggiunge il pareggio.

Al 43′ la Sampdoria però non demorde: Mannini prende palla e serve Pazzini in area; l’attaccante riceve dopo il velo di Dessena e tira potentissimo sotto la traversa siglando la sua tripletta e il 3 a 2 della Samp. Il Lecce ci prova comunque nel finale con Munari che al 48′ arriva ad un colpo di testa in area di rigore che però non trova buon esito: Lecce che finisce anche in 9 per l’infortunio di Giacomazzi che non può essere sostituito. La gara termina quindi con la Sampdoria che riesce a riprendersi la vittoria all’ultimo minuto evitando una figuraccia che sarebbe stata colossale.

TABELLINO

Lecce (4-2-3-1):  Rosati; Rispoli, Fabiano, Giuliatto (1′ st. Diamoutene), Mesbha; Grossmuller (9′ st. Munari), Giacomazzi, Bertolacci; Di Michele, Chevanton, Jeda (35′ st. Corvia).
A disposizione: Benassi, Ofere, Piatti, Vives. All: De Canio.

Sampdoria (4-4-2): Curci; Cacciatore (30′ st. Volta), Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Koman (9′ st. Mannini), Tissone, Poli, Guberti; Pazzini, Marilungo (21′ st. Dessena).
A disposizione: da Costa, Accardi, Pozzi, Sammarco. All: Di Carlo.

Ammoniti: 38′ pt. Giacomazzi (L), 14′ st. Di Michele (L), 14′ st. Cacciatore (L), 20′ st. Ziegler (S), 32′ st. Curci (S), 46′ st. Corvia (L)
Espulsi: 37′ pt. Chevanton (L)
RETI: 8′ pt. Pazzini (S), 39′ pt. Pazzini rig. (S), 27′ st. Di Michele (L), 39′ st. Diamoutene (L), 42′ st. Pazzini (S)

Mario Petillo