Un collage di donne, al Lucca Digital Photo Fest

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:31

Dal 20 novembre al 12 dicembre a Lucca torna il Lucca Digital Photo Fest, alla sua sesta edizione. Quest’anno, il festival internazionale dedicato alla fotografia e alla video arte ha come tema la donna: fotografa o immortalata in uno scatto; artista e artefice, divina o emarginata.

Diciasette mostre, oltre a workshop e conferenze, che narrano l’orizzonte femminile delle immagini. Tra queste, “The power of imagination” raccoglierà le istantanee della nota Sandy Skoglund, spite d’onore della rassegna che a fine settimana sarà insignita del LUCCAdigitalPHOTO Award.

Da Francesca Woodman a Donna Ferrato, dMichel Comte a Giorgia Fiorio o Horst P. Horst. Grandi aspettative muovono due mostre in particolare.  “Bye, Bye baby, Marylin” , a cura di Giuliana Scimé, raccoglie 80 scatti di quei fotografi (pochi) che “hanno seguito la carriera di Marylin Monroe e la sua vita privata con costanza e per lunghi periodi, (…)interpreti del fascino e della personalità di una grande donna e indimenticabile attrice”. Con un salto irriducibilmente lontano, al Festival di Lucca si apre “Di treni, di sassi, di vento”, dove la vincitrice del premio Roberto del Carlo, Sara Munari si fa testimone, attraverso la sua fotografia, della vita nel campo rom di Tirana. “Di treni, di sassi e di vento” è il tentativo di conoscere e rappresentare il popolo Rom, come racconta l’artista: “Sono andata a vedere di persona chi fossero questi Rom, sono stata con loro, ne ho conosciuti, ho visto le loro case e ho giocato coi loro bambini”

Un vero e proprio collage di donne e femminilità, che guardano o sono guardate, quello raccolto a Lucca; e il digitale, con la sua comoda “invadenza”, si fa coprotagonista.

Giulia Caterina Antonini

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