Crack Viaggi del Ventaglio: inchiesta sempre più ad ampio raggio

Si allarga sempre più l’inchiesta sul crack della società “I Viaggi del Ventaglio”, dichiarata fallita dal tribunale di Milano il 16 luglio di quest’anno.

Dopo le denunce dei clienti che avevano prenotato un viaggio per poi vederselo annullare a seguito del dissesto dell’azienda e l’intervento delle associazioni dei consumatori, l’inchiesta sulla bancarotta da 200 milioni del tour operator dell’imprenditore Bruno Virgilio Colombo sta allargandosi a macchia d’olio.

Le azioni intraprese dai curatori fallimentari del gruppo e delle società controllate, oltre a quelle attivate dagli oltre 70 mila clienti-creditori, hanno arricchito ancor più le indagini condotte dal pm Luigi Orsi fin dall’estate.

Gli atti e le varie sentenze dei giudici di Milano hanno portato, infatti, prima alla richiesta di fallimento della società controllata Ventaglio Resorts e poi della sub-controllata lussemburghese International, addetta alla gestione di tutte le attività e le proprietà estere del gruppo in Egitto, Centro America e Africa, località dove tantissimi turisti, i più italiani, per anni hanno scelto di trascorrere le loro vacanze “da sogno”.

Ed è all’estero che si stanno concentrando sempre più le attenzioni dei curatori e del tribunale milanese, spinti sia dall’inchiesta sulla controllante e le controllate, sia dalle iniziative delle migliaia di consumatori che, dopo aver pagato pacchetti turistici senza averne mai potuto usufruire e “soggiorni fatati” nel mai costruito villaggio di Rosa da Bayahibe nella Repubblica Dominicana, sono scesi sul “sentiero di guerra” coinvolgendo tutte le associazioni dei consumatori.

Oggi, intanto, decine di dipendenti della “Columbus Viaggi”, la società turistica controllata dal gruppo hanno manifestato davanti a palazzo di giustizia contro il fallimento della società.

I 134 dipendenti della Columbus non percepiscono lo stipendio da tre mesi e l’udienza per la loro insinuazione al passivo e’ stata rinviata al 10 dicembre.

I crediti ammessi a maggio ammontano a 112 milioni di euro.

Marco Notari