Eni lancia con successo bond da un miliardo a 7 anni

Eni ha lanciato oggi con successo un bond settennale a tasso fisso del valore nominale di 1 miliardo di euro.

L’emissione obbligazionaria, collocata sul mercato degli Eurobond, paga una cedola annua del 3,5% ed è stato emesso a un prezzo pari al 99,577%.

Le obbligazioni saranno quotate presso la Borsa di Lussemburgo e sono state acquistate da investitori istituzionali principalmente in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Olanda.

“L’emissione – si legge in una nota ufficiale – e’ volta a perseguire un migliore equilibrio tra l’indebitamento a breve e a medio-lungo termine di Eni. Il prestito, rivolto agli investitori istituzionali, sarà collocato compatibilmente con le condizioni di mercato e successivamente quotato alla borsa di Lussemburgo. Il rating di Eni relativo al debito di lungo termine e’ Aa3 per Moody’s e A+ per Standard & Poor’s”.

“L’operazione – prosegue il comunicato – ha riscosso successo in Italia e all’estero, in un mercato ancora caratterizzato da elevata volatilità. L’interesse da parte di un numero significativo di investitori istituzionali di elevata qualità è stato determinato dal merito di credito della Società e dall’eccellente reputazione di Eni”.

Il colosso italiano per l’organizzazione dell’emissione obbligazionaria ha dato mandato a Banco Santander, Deutsche Bank, Mediobanca, Mitsubishi UFJ Securities International, Societe Generale e UBS.

Il bond, la cui scadenza è gennaio 2018, rientra nell’ambito del già approvato Programma di Euro Medium Term Notes e, come annunciato dalla stessa società, dovrà contribuire all’interno di questo progetto finanziario a riequilibrare l’indebitamento a breve e a medio-lungo termine.

In serata l’Ad Paolo Scaroni ha sottoscritto con il Ministro dell’Energia e del Petrolio del Venezuela e Presidente di PDVSA, Rafael Ramrez, a Caracas, i contratti per la creazione di due Empresas Mixtas (Imprese Miste), PetroJunn e PetroBicentenario, dedicate rispettivamente allo sviluppo del blocco Junn 5, situato nella Fascia dell’Orinoco a circa 550 km sud-est di Caracas, e alla costruzione e gestione di una raffineria nell’area industriale costiera di Jose.

La partecipazione in entrambe le Empresas Mixtas sarà del 60% per PDVSA 60% e 40 % per Eni, nei termini della nuova legge degli idrocarburi vigente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Con tali accordi l’Eni aumenterà la sua quota di produzione in Venezuela dagli attuali 10.000 ad oltre 180.000 barili di olio al giorno nel 2019, con oltre 1,5 miliardi di barili di riserve nette.

Marco Notari