Frattini: lavorerò perché Mara rimanga

La Carfagna fuori dal Pdl sarebbe una perdita per il governo e per il partito. In questo momento deve prevalere l’unità, ma mi auguro che Silvio Berlusconi trovi il modo di ascoltare il grido di dolore lanciato da Mara“. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, non ha dubbi: in questo momento delicatissimo per il governo, bisogna ritrovare serenità e compattezza.

Per questo, il titolare della Farnesina, interpellato da “La Repubblica“, non fatica a prendere le difese della collega Carfagna, ma allo stesso tempo a rivolgerle un’accorata preghiera: stringi i denti e superiamo uniti il pantano. “Quando si fa politica – ha spiegato Frattini – a volte bisogna ragionare meglio sui tempi e stringere i denti. Il governo sta vivendo una fase difficile”.

Dell’annuncio di dimissioni del ministro delle Pari Opportunità, il ministro degli Esteri dice: “E’ stato un gesto utile a fare chiarezza. Mara non può essere abbandonata a se stessa e la sua forte richiesta di rinnovamento in Campania, ribadita anche da Caldoro, deve trovare una riposta. Io lavorerò – ha assicurato – perché questa risposta ci sia“.

“La Campania – ha proseguito – è una regione particolare e non mi sembra opportuno in questo momento fare l’assemblea degli eletti per indicare il nuovo coordinatore regionale. Se anche Cosentino prendesse il 75% dei voti al congresso locale – ha però precisato Frattini – ci sarebbe da fare una seria riflessione sull’opportunità che possa essere rinominato“.

Che Franco Frattini non sia un convinto sostenitore di Nicola Cosentino, è facile percepirlo: “Per il momento può restare – ha ribadito il ministro degli Esteri – ma non essere rinominato da un’assemblea che controlla”.

E l’apertura ventilata da Pier Ferdinando Casini nei confronti del governo Berlusconi? “E’ un cambiamento di rotta importante – ha osservato Frattini – che non va lasciato cadere. Casini, fino a qualche giorno fa, era pronto a un accordo con il Pd per fare un governo tecnico. Ora invece, pur mettendo alcuni ‘caveat‘, si apre a una possibile intesa con la maggioranza. Continuo comunque a credere – ha aggiunto il ministro – che sia possibile riprendere un percorso comune anche con Fli“.

L’unica difficoltà alla possibile alleanza con i centristi sarebbe rappresentata dalla resistenza leghista: “La Lega ha dato prova di essere un perno della stabilità di governo – ha ammesso il responsabile degli Affari esteri – ma deve anche riconoscere che l’Udc, quando si è trattato di esaminare i decreti sul federalismo nella commissione La Loggia, ha sempre tenuto un atteggiamento costruttivo“.

Maria Saporito