In tempi di crisi il pigiama diventa una moda

Crisi? É difficile permettersi il vestito firmato. Ma su qualcosa di più modico si può puntare: il pigiama. Sì, la camicia larga e il pantalone comodo che si usano di notte pare stiano tornando di moda. Pare che questo indimento da notte non sia più considerato obsoleto, “antico”, da anziano: stando a statistiche interpretate dagli esperti del settore, il pigiama è davvero tornato alla riscossa.

Le vendite del pigiama sono in ascesa nel Regno Unito e lo stesso pare stia accadendo nel resto d’ Europa, Italia compresa. Sono le cifre a parlare: il Daily Telegraph di Londra ha riportato dei dati che mettono in evidenza che il pigiama è usato quasi dalla metà della popolazione femminile (49%), mentre, per quanto concerne gli uomini, sono il 35% quelli che indossano questo indumento “da notte”. Solo 10 anni fa, erano 1 su 3 le persone che lo usavano regolarmente.

Ma la vera novità è un’ altra: il pigiama, oggi, non è più inteso solamente come un indumento da usare di notte, bensì come un tipo di abbigliamento da usare in casa durante il giorno: lo si sceglierebbe (e preferirebbe alle classiche tute) per la sua comodità.

Addirittura c’ è chi indossa questo indumento solo fino a qualche tempo fa considerato obsoleto fuori casa. Sì, per andare a far la spesa, per esempio, o per andare a scuola. In Inghilterra è vero e proprio boom: la Tesco, la più grande catena di supermercati nazionali, ha vietato ai suoi clienti di venire a fare la spesa in pigiama; le scuole, dal canto loro, hanno bacchettato i genitori che vengono a prendere i figli “come se si fossero appena alzati da letto”, cioè in pigiama.

Ma chi predilige il pigiama nel letto, in casa e addirittura fuori? Si tratta essenzialmente di teen-agers e della popolazione fra i 20 e 35 anni.

Ma perché si sceglierebbe di indossare il pigiama? Una motivazione addotta è che in tempi di crisi o comunque di difficoltà economica, la gente trascorre più tempo in casa e preferisce vestir comoda, col pigiama; ancora, secondo le ultime stime, si è notato che, indipendentemente dalla crisi, si trascorre molto più tempo in casa (colpa di internet, dei videogiochi, della tv) e si veste il pigiama. Infine, si suppone che si indossi il pigiama come forma di “escapism”, di fuga da un mondo esteriore sempre più caotico, complicato, minaccioso. “E’ un modo di infondere un po’ di tranquillità nella propria vita, l’equivalente di farsi un bagno caldo o di accendere candele profumate”, ha dichiarato Mamta Bhatia, una psicologa interpellata dal Telegraph, che ha avanzato questa ipotesi.

Ma i dati nello specifico quali sono? Solo nell’ultimo anno, in Gran Bretagna, le vendite di pigiami sono cresciute del 10 per cento fra le donne, per un fatturato totale di 385 milioni di sterline (circa 420 milioni di euro), e del 5 per cento fra gli uomini, per un fatturato di 91 milioni di sterline (circa 110 milioni di euro).

Angela Liuzzi