Sfiducia a Bondi, Granata apre: “Serrata della cultura faccia riflettere Fli”

Un’esortazione, e un apprezzamento allo sciopero della cultura. “La serrata della Cultura italiana e’ un fatto straordinario: spero faccia riflettere il mio gruppo parlamentare sulla sfiducia a Bondi”. A spiegarlo è il deputato di Futuro e Libertà per l’Italia Fabio Granata, in appoggio alla protesta di queste ore del mondo del cinema. Contro, nello specifico, Sandro Bondi: ministro della Cultura, gestore dei fondi Fus, i fondi unici per lo spettacolo, accusato di poca attenzione nei confronti di questo settore culturale.

Che parla, intanto, di “strumentalizzazioni politiche” che “pongono problemi reali. Ribadisco il mio impegno a ottenere la proroga degli incentivi fiscali a favore del cinema, una misura liberale che senza gravare sulle casse dell’erario ha un effetto positivo per lo sviluppo dell’economia, e di un necessario reintegro del fondo unico per lo spettacolo”, ha continuato il ministro in mattinata. Le polemiche sul titolare del dicastero, nel frattempo, non si dissipano.

E’ proprio Bondi ad essere additato come principale responsabile del crollo della casa dei gladiatori di Pompei. Ed è lui oggetto della mozione di sfiducia proposta per fine mese dall’opposizione. Mozione sulla quale, secondo Granata, ci sarebbe da accodarsi. “Al di la’ delle pesanti responsabilita’ politiche su quando accaduto a Pompei – afferma il finiano – Fli rifletta attentamente sulla mozione di sfiducia a Bondi:lo sciopero e la serrata generale di stasera e’ indicativa del bassissimo gradimento delle politiche culturali del Governo tra gli operatori di settore. Serve una risposta politica anche simbolica da parte di una forza politica che apre il proprio Manifesto sulla esaltazione del patrimonio paesaggistico e culturale: Bondi non e’all’altezza di gestirlo e di esserne il responsabile”. E la base, in rete e non solo, sembra essere d’accordo.

v.m.