Studio Aperto “Live” indaga su Ufo, alieni e profezie

Lo scorso 19 novembre è andato in onda su Italia 1, a mezzanotte, uno speciale curato da Studio Aperto “Live” dedicato al fenomeno degli UFO e agli X-Files ad essi associati.

Il programma, condotto da Gabriella Simoni, ha cercato di fornire alcune risposte ai tanti rumors che in quest’ultimo periodo si sono fatti sempre più insistenti, tra cui: i recenti avvistamenti in Italia e nel resto del mondo di oggetti volanti non identificati (OVNI); l’esistenza del Pianeta X Nibiru e le ultime parole di Zecharia Sitchin; l’imminente data del 24 novembre come giorno del possibile contatto. Proviamo ad analizzare la puntata.

Lo speciale ha esordito aprendo le porte agli archivi italiani dell’Aeronautica Militare, presso la sede di Roma, incaricata di studiare le segnalazioni che arrivano dai cittadini corredati anche di filmati amatoriali. Ebbene, tra i video mostrati fa subito sorridere quello registrato tempo fa a Milano, “tenuto segreto” e catalogato dall’Aeronautica addirittura come OVNI. Fa sorridere perchè tra le ipotesi avanzate sulla natura di alcune lucine pulsanti in volo né il colonnello intervistato, né l’inviata di Live ha azzardato quella che sembra la spiegazione più plausibile: sono lanterne cinesi? Eh sì, perchè sia questo video sia altri (pochi) mostrati nel servizio sembravano più adatti al festival delle sky lanterns, che da tempo ormai danno forte credito agli scettici dell’Ufologia.

In buona sostanza, l’archivio decennale dell’Aeronautica Militare non ha svelato un bel niente né ha dato nuove risposte sul fitto mistero che da sempre avvolge il fenomeno degli Ufo.

Passando avanti il programma ha posto l’attenzione su uno degli eventi ufologici più clamorosi datato 1980 (quasi al pari di Roswell) e conosciuto come il caso Rendlesham forest, già approfondito in un nostro precedente articolo, a cui rimandiamo i lettori, con la declassificazione di ciò che accadde in quella notte.

La disamina dei filmati amatoriali riguardanti gli ufo è proseguita, nel corso del programma, con quello che l’anno scorso era stato segnalato come uno dei più eclatanti avvistamenti: la piramide sospesa nei cieli della Russia, proprio sopra il Cremlino. Anche in questa circostanza sono state elencate le ipotesi più banali: “Una sonda, un pallone meteorologico, un veicolo segreto?”. Viene scartata (ovviamente) la spiegazione più logica, confermata poi da diversi esperti del settore: il video è un falso! Già, perchè anche il buon senso dovrebbe suggerirci quanto fosse insolito che un avvistamento di tale portata sia stato registrato solo in due video amatoriali; che nessun altro testimone abbia fatto caso all’oggetto che gli volava sul capo, così enorme da essere visibile a distanza di qualche chilometro; che, infine, nemmeno i telegiornali e giornali locali di scarsa attendibilità abbiano dato risalto alla notizia. Lungi da “Live” il solo accenno a queste ultime constatazioni, condivise tra i maggiori esperti di ufo che hanno a dir poco “snobbato” la piramide sovietica, creata con l’utilizzo della computer grafica. Da notare, inoltre, che la descrizione fatta dalla giornalista sull’avvistamento del Cremlino è speculare all’articolo che fu pubblicato dal Corriere della Sera il 18 dicembre 2009 (senza nemmeno citarlo).

Lo “speciale” di Italia 1 prosegue il suo excursus notturno riproponendo l’ultima intervista televisiva, dello scorso giugno, al compianto Zecharia Sitchin, papà di Nibiru, scomparso il 9 ottobre all’età di 88 anni. Suscita non poca commozione risentire le teorie di un uomo che, come già descritto nella nostra notizia sulla sua morte, ha concentrato la sua vita ed energie alla ricerca di  verità scomode e difficili da interpretare. Un uomo che ha tentato di affacciarsi ad eventi futuri sulla base di avvenimenti passati. Le sue ultime parole, nel corso dell’intervista, ci invitano ad “accettare che gli dei sono veri, gli Anunnaki sono veri, Niburi è vero, Sitchin è vero“.

Ed ecco che giunge l’approfondimento più atteso dagli appassionati di ufologia, in attesa del primo “imminente” contatto: la profezia del 24 novembre 2010. Malgrado gli sforzi narrativi del servizio è buffo constatare che lo stesso non ha aggiunto nulla a ciò che, da giorni,  è comodamente leggibile dalla rete internet, nei numerosi blog e forum nati per l’occasione. L’impressione è che “Live” abbia semplicemente attinto dai siti limitandosi a riportare le medesime congetture in ordine al presunto evento del 24 novembre: il primo contatto alieno? la terza Guerra Mondiale? Nessun’altra analisi o teoria è stata, purtroppo, offerta. Nemmeno l’accenno che possa trattarsi semplicemente di una bufala, di una teoria artefatta e forzata secondo una logica spudoratamente umana e ben lungi dall’essere aliena.

Nella parte finale del programma si è fatto anche un rapido riferimento alla dott.ssa Mazlan Othman quale presunta ambasciatrice degli alieni, ruolo più volte smentito dalla stessa; e allo scienziato Paul Davies che sarebbe pronto ad accogliere gli extraterrestri, in gran segreto, se un giorno  dovessero giungere sul nostro pianeta.

Riflessioni finali.

E’ chiaro, a questo punto, il motivo per il quale il programma è andato in onda a mezzanotte, anziché in prima o seconda serata. La ragione è che lo spettatore “medio” delle ore 21 avrebbe accolto con non poca risibilità i temi trattati dallo speciale di Italia 1. Molte, infatti, erano le notizie e i filmati che prima esperti in campo ufologico, poi il comune buon senso hanno manifestamente bollato come ridicoli, inattendibili, dei fakes! E’ d’obbligo chiedersi: da quali fonti ha attinto la redazione giornalistica di “Live”?

La strategia e le esigenze dell’Audience imponevano, pertanto, una trasmissione a tarda ora, certi che il popolo nottambulo e insonne, affamato di ufo e misteri, non avrebbe mai tradito le aspettive di un produttore televisivo, sempre attento alle necessità di un pubblico che vive di gossip e rumors del momento, confezionando un programma ad hoc per “legittimi” obiettivi aziendali.

Pasquale Gallano