Amanda Knox: domani l’Appello, “Aspetto di vedere la libertà”


Domani processo in Appello per Amanda Knox, accusata insieme a Raffaele Sollecito dell’omicidio di Meredith Kercher.

“La prigione ha spezzato i miei progetti, aspetto di vedere la libertà”, afferma l’imputata, che si è sempre dichiarata innocente ed estranea ai fatti.

Il tragico delitto della Kercher, avvenuto nel 2007, ha spostato curiosamente l’attenzione sull’assassina, il cui passo da carnefice a vittima, e per la stampa americana anche martire, è stato dei più veloci.

Prima un libro sulla sua storia, un insieme di lettere e confessioni raccolte da Rocco Girlanda, Io vengo con te – Colloqui in carcere con Amanda Knox, poi un film: gli attori e la troupe di The Amanda Knox Story è a Perugia da settimane, e sono circolate le prime foto di Haydene Panettiere, attrice statunitense, straordinariamente somigliante alla protagonista.

Il processo, però, non è uno spettacolo televisivo, e l’opinione pubblica è divisa in quanti conservano, in modo del tutto comprensibile, soltanto il ricordo di una povera studentessa assassinata, e in quanti credono che anche la Knox sia una vittima, il risultato di un “grande errore giudiziario italiano”, come tuona la stampa a stelle e strisce.

“Quando sono entrata in carcere, a vent’anni, stavo cominciando a tessere i fili della mia vita, ed è stato come se qualcuno avesse strappato repentinamente tutti questi fili spezzando anche i miei progetti”, spiega Amanda a Girlanda, che anche dopo la pubblicazione del libro continua a tenere colloqui con la ragazza.

Proprio in occasione degli ultimi incontri, la studentessa aveva fatto riferimento più volte alla sua amica del cuore, Madison Paxton, che a giorni dovrebbe farle visita. Laureata in discipline fotografiche, Madison lavorerà proprio a Perugia dove svolgerà un tirocinio presso il Corriere dell’Umbria in qualità di fotografa. Curiosamente, Rocco Girlanda è l’amministratore delegato dello stesso quotidiano.

Carmine Della Pia