Fini: sfida sulla legalità e sfida politica

“Per buona parte dell’opinione pubblica il problema della sicurezza è tutt’altro che secondario, e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nello stato diminuisce con la crescita dell’allarme sociale”. Lo ha detto ieri il presidente della Camera, Gianfranco Fini, partecipando all’incontro organizzato da Marco Minniti, Andrea Orlando ed Emanuele Fiano del Pd per commentare i dati della ricerca “Vivere tra luci e ombre – Gli italiani e la percezione della sicurezza e della legalità“.

“Questi dati – ha ripreso Fini – dimostrano che esiste un allarme sociale largamente percepito, soprattutto nell’universo femminile”. Per questo, il leader di Fli ha espresso sincero apprezzamento per l’istituzione del reato di stalking, per il quale si è battuto il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna: “L’istituzione di questo reato – ha spiegato l’ex aennino –  è stata una conquista civile, ma non basta per attenuare la sensazione delle donne italiane, che sono la metà della popolazione del Paese, di essere soggetto debole o a rischio”.

“Occorre – ha continuato il presidente della Camera – che attraverso la pena venga rieducato il reo, ma il nostro sistema allo stato attuale non determina il raggiungimento di questo obiettivo. Non è colpa degli agenti di polizia penitenziaria, né di questo o quel ministro – ha precisato – è una situazione in cui si trova il sistema Italia da qualche decennio a questa parte”.

Una situazione che, secondo Gianfranco Fini, deve essere meglio definita attraverso interventi politici puntuali e ben coordinati: “E un sistema legislativo – ha detto – che sembra tutelare più chi commette un reato che chi lo subisce. La sfida sulla sicurezza e sulla legalità è una sfida tutta politica, che implica politiche coordinate nel campo della legalità, del controllo, del contrasto del disagio sociale. Ma sarebbe un errore pensare – ha continuato il leader di Fli – che la lotta al disagio sociale sia una sorta di bacchetta magica”.

“Serve educazione alla legalità, cultura della legalità – ha scandito il presidente della Camera, riprendendo un passaggio del discorso pronunciato a Bastia Umbra – La legalità è soprattutto un abito mentale, una trasmissione di valori. Si è liberi solo se si rispettano alcuni valori, che sono quelli – ha concluso – della nostra Costituzione”.

Maria Saporito