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Google porta Microsoft tra le nuvole

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E’ nel 2008 che si anima la curiosità intorno al mondo del Cloud Computing, nuovo filone tecnologico che permette ad aziende e consumatori di poter fruire di risorse ed infrastrutture remote tramite un punto di accesso abilitante e senza doversi dotare di architetture hardware o software di proprietà.

Sono soprattutto Cisco e Microsoft a promuovere interesse su questa tematica già nel 2009, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui, Italia compresa, gli annunci di decisioni che abbiano una connessione con le nuvole si fanno frequenti e giornalieri.

Ne sono un esempio Telecom con la Nuvola Italiana, TClouds il progetto finanziato dall’Unione Europea  che coinvolge l’ospedale San Raffaele di Milano che utilizzerà il cloud computing per le diagnosi, Accenture nel settore dell’Information Technology.

Google è già operativa sul tema tramite le Google Apps ed annuncia la nascita di Google Cloud Connect un plugin che consentirà di connettere i documenti di Microsoft Office a Google Docs grazie alla propulsione di Docverse acquisita lo scorso marzo dalla società di Mountain View. Ad oggi la funzionalità è garantita all’utenza business che utilizza le Google Apps ma presto verrà estesa a tutto il pubblico.

E quindi mentre da una parte BigG è impegnata a far fronte a Facebook nella guerra sulla gestione dei contatti e la protezione dei propri perimetri di azione, dall’altra apre nuove integrazioni ed accordi e non a caso con Microsoft, tali da rendere le proprie applicazioni ancora più pervasive e fruibili ad un sempre più grande bacino di utenza.

Natascia Edera