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Hillary Clinton: no ai controlli corporali invasivi in aeroporto

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Hillary Clinton è decisa: no alle ispezioni ipertecnologiche invasive.

Gli aeroporti statunitensi hanno incrementato notevolmente le misure di sicurezza, e, a ben guardare dagli attentati terroristici subiti e scampati, si potrebbe affermare che si tratti di un fattore positivo.

In seguito ad un vero e proprio caso scoppiato in questi giorni negli States, la Clinton è intervenuta in tv per strigliare la Tsa e i suoi metodi particolarmente invasivi di ispezione.

I full body scanners, finora 385 negli Stati Uniti, permettono un’ispezione dettagliata del passeggero, spogliandolo ai raggi x. Questi garantiscono una profondità notevole, ma per i più timidi l’alternativa resta quella dell’ispezione fisica, non più brevi come una volta, ovviamente. Chi controlla arriva a toccare con vigore anche le parti intime, e non sono mancate diverse testimonianze di protesta.

“La donna che mi ha controllato ha messo la mano sotto le mie mutande e ha frugato in giro. È stato peggio di quando si va dal ginecologo. Imbarazzante, non si deve fare così”, afferma una passeggera che non aveva optato per il full body scannar, all’aeroporto Newark di New York.

Il caso si è spinta ai limiti della moralità quando ha visto protagonisti due persone che recavano le conseguenze di un indigenza: un uomo che, sopravvissuto ad un cancro alla prostata, è stato ispezionato così tanto che la sacca per le urine è arrivata a rompersi, una donna che ha dovuto rimuovere la protesi al seno che porta da quando si è operata per un tumore. “Cos’è questo?, mi ha detto l’ispettore, ho risposto che è una protesi perché ho avuto il cancro al seno. E lei mi ha detto di toglierla perché doveva guardare dentro”.

Hillary si è espressa in modo deciso sul caso: “I responsabili della sicurezza, come il ministro Janet Napolitano, pensano ovviamente che tutto ciò sia necessario. Non commento né metto in discussione le loro meditate opinioni. Nello stesso tempo penso che tutti, anche i nostri esperti di sicurezza, stiano studiando modi per diminuire l’impatto sul pubblico che viaggia. Sono assolutamente certa che stanno continuamente cercando di fare le cose migliori e di essere meno invadenti e più precisi”.

Carmine Della Pia