La luce dell’ombra: giovedì 25 novembre la presentazione a Roma dell’opera prima di Carlo Fenizi

L’opera prima del regista Carlo Fenizi, La luce dell’ombra, verrà presentata e proiettata in anteprima Giovedì 25 Novembre alle ore 19.30 negli spazi del Biblio Caffè Letterario a Roma (ingresso gratuito).

A condurre l’incontro Antonello Morsillo: il visual artist che ha creato la locandina del film e che in passato si è occupato delle illustrazioni di copertine di libri e dischi di diversi artisti italiani. La critica cinematografica Antonella Brancaccio, il regista e il cast tecnico ed artistico del film saranno inoltre presenti all’evento.

Il film si svolge in una villa di campagna dell’Italia del sud dove la giovane Ester, una donna superficiale che vorrebbe nascondere le sue origini meridionali, organizza la veglia funebre del martio con l’aiuto della sua domestica. La veglia diventa un’occasione per portare alla luce ostilità, invidie e i segreti della famiglia.

Il regista Carlo Fenizi, autore anche della sceneggiatura, ha ambientato La luce dell’ombra in Puglia, anche se ha girato il lungometraggio, che si colloca a confine tra i due ambiti di teatro e cinema, in Spagna.

Il film prodotto dalla Pietro Maria Caria Produzioni Cinematografiche rende omaggio al teatro con una recitazione spesso forzata ed innaturale e rafforza con un approccio non cinematografico il gioco delle falsità che caratterizzano la storia. Alle immagini ambientate nella villa si alternano poi flash in chiave musicale ambientati in esterno che rappresentano la dimensione più vera del personaggio.

La luce dell’ombra, realizzato con un budget ridotto, si avvale di un cast composto da attori professionisti di teatro e interpreti alla prima esperienza di fronte alla macchina da presa. Il film è stato distribuito anche in Spagna ed è il primo lungometraggio del venticinquenne Carlo Fenizi, già autore di cortometraggi, video arte, documentari e commedie teatrali che con La luce dell’ombra si mette anche alla prova in questo difficile settore.

Beatrice Pagan