Lettera di minacce alla Bindi e D’Alema: “Ne hanno per poco”

Una lettera minatoria, regolarmente affrancata, è stata recapita ieri alla sede dell’Agenzia di stampa Ansa di Bari. “Rosy Bindi e D’Alema ne hanno per poco“: questo il contenuto dell’inquietante messaggio – scritto a stampatello su un foglio di carta bianco – firmato da sedicenti “Nuclei Rossi Armati“. La missiva  contro il presidente del Pd e il numero uno del Copasir rappresenta solo l’ultima di una serie di minacce rivolte a esponenti politici appartenenti ai più diversi schieramenti.

Immediata solidarietà è stata espressa da parte delle più alte cariche dello Stato. E non solo. “Esprimo la mia più ferma condanna – ha commentato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – di ogni forma di intimidazione politica e la mia preoccupazione per il diffondersi di tale fenomeno”. “Condanno fermamente il vile gesto – gli ha fatto eco il presidente del Senato, Renato Schifani – con l’auspicio che si faccia al più presto piena luce nell’individuare e perseguire i responsabili. Si tratta di atti da non sottovalutare, da respingere con determinazione, ma che non devono altererare – ha spiegato Schifani – la normale dialettica democratica”.

Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai due politici: “Sono certo – ha detto – che tale vile gesto non impedirà loro di proseguire con serenità il lavoro al servizio delle Istituzioni”, mentre il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (anche lui destinatario di una lettera minatoria recapitata lo scorso 13 ottobre) ha sottolineato la gravità del gesto: “Sono segnali inquietanti e reiterati – ha detto – che non possono essere sottovalutati. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché gli autori di tali minacce siano presto individuati e perseguiti”.

Al coro di solidarietà bipartisan che si è levato nei confronti di Rosy Bindi e Massimo D’Alema, ha voluto prendere parte anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano: “Esprimo piena solidarietà a Rosy Bindi e Massimo D’Alema per le gravi minacce ricevute – ha detto il Guardasigilli – Certo che non si faranno intimidire da questi vili gesti, auspico che sia fatta chiarezza sull’accaduto e che gli autori vengano al più presto assicurati alla giustizia”.

Maria Saporito