Phil Stern: fotografo della Hollywood di Marilyn Monroe, James Dean e degli altri immortali

Lo Spazio Forma di Milano è nel nostro Paese uno dei luoghi sacri della fotografia, tanto da far volare direttamente dagli States l’ultranovantenne Phil Stern, ai più noto come il fotografo delle star.

Stern, nato a New York nel 1919, ha fatto della fotografia un mestiere, girando il mondo per portare la propria arte ovunque ve ne fosse bisogno: dalle scene di guerra al fronte durante la seconda guerra mondiale, ai set di celebri film hollywoodiani come Citizen Kane di Orson Welles o a quelli di tante pellicole di John Ford. E’ proprio così che questo novantunenne americano parla del suo mestiere alla conferenza stampa inaugurale di questa personale. Stern sottolinea che le sue fotografie servivano ad immortalare qualcosa senza la necessità di dover inseguire qualcuno.

E così davanti ai nostri occhi passano le fotografie in bianco e nero di Marylin Monroe, James Dean, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Alfred Hitchcock e tanti altri. E’ proprio in questi scatti che la grande dote di Stern di cogliere l’attimo, mista alla sapiente composizione formale, emerge con prepotenza: Stern va oltre l’apparenza delle felici star hollywoodiane e riesce a cogliere quei brevi attimi in cui sul set l’anima di questi mostri sacri esce con tutte le proprie contraddizioni ed ombre. Non meri ritratti ma fotografie di rari attimi in cui queste creature, apparentemente avulse dal mondo dei mortali, abbassano le proprie difese e diventano all’improvviso persone qualunque. Fotografie che mischiano il fascino del mondo dorato della grande stagione di Hollywood con la capacità di andare oltre questa cortina fumogena; ironia, distacco, ammirazione tutto amalgamato in singoli scatti.

Newnotizie rende omaggio, a poco tempo dalla conclusione della mostra, a queste splendide fotografie.

Si ringrazia la Fondazione Forma, non solo per la disponibilità mostrata, ma anche per averci dato l’opportunità di spendere il nostro tempo di fronte a questi bianco e neri languidi e immortali.

Si ringrazia inoltre Carta da Musica and groove master edition per la gentile concessione del sottofondo musicale: So Cool di Gegè Telesforo.

Valeria Panzeri